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February 26

COORDINAMENTO POLITICHE GIOVANILI ROSETO DEGLI ABRUZZI - "GIOVENTU' ROSETANA - PATTO GENERAZIONALE"

COORDINAMENTO DELLE POLITICHE GIOVANILI
Roseto degli Abruzzi
         


STATUTO

Art. 1 Preambolo

Si è costituito a Roseto degli Abruzzi il Coordinamento delle Politiche Giovanili per promuovere la partecipazione giovanile alla vita sociale, politica e culturale della città, ufficialmente riconosciuta dall’art. ___ del Regolamento Comunale.

Il Coordinamento è una libera associazione, laica, apartitica e priva di ogni forma di gestione corporativa. Nel pieno rispetto della legislazione comunale, provinciale, regionale e comunitaria. Non viene perseguita alcuna attività di lucro.

L’adesione al Coordinamento è libera, gratuita, aperta ai giovani residenti nel Comune di Roseto degli Abruzzi di età compresa fra i 16 e i 30 anni.


Art. 2 Principi ispiratori

Il Coordinamento è ispirato ai principi di uguaglianza, solidarietà e democrazia. Senza distinzione di sesso, razza, religione, condizione sociale, opinione personale. Pluralismo e dialogo del civile confronto sono i cardini del suddetto organismo, affinché le idee non restino parole ma prospettive concrete per il futuro.


Art. 3 Diritti

Ogni membro ha diritto ad essere informato e coinvolto nella vita del Coordinamento. Ha libertà di parola, pensiero, giudizio e di voto. Ciascun membro sarà messo nelle condizioni di poter esercitare in concreto tali diritti. Sarà dovere degli appositi organismi garantire tali diritti.


Art. 4 Scopi e finalità

1. La partecipazione alla vita sociale, politica e culturale della città;
2. La promozione del senso di appartenenza alla propria comunità come cittadini attivi;
3. L’instaurazione di un rapporto propositivo e critico con le istituzioni comunali;
4. L’individuazione a la risoluzione delle problematiche giovanili con particolare riguardo alle fasce più deboli;
5. Una forte attenzione alle problematiche giovanili: promozione di iniziative contro il precariato al fine di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro;
6. L’organizzazione di eventi culturali e sportivi che favoriscano la riscoperta delle tradizioni locali;
7. Lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso la promozione di una corretta politica a difesa dell’ambiente;
8. Raccolta e diffusione di informazioni nei settori d’interesse giovanile con ricerche autonome o a mezzo delle strutture amministrative comunali.


Art. 5 Organi del coordinamento

- Assemblea Generale
- Consiglio Direttivo
- Coordinatore
- Tesoreria
- Collegio dei Probiviri


REGOLAMENTO

Art. 1 “Assemblea Generale”

È costituita da tutte/i le/gli iscritte/i al Coordinamento delle Politiche Giovanili (a norma dell’Art. 1 dello Statuto, comma 3).
L’Assemblea delinea i principi organizzativi e programmatici per un efficace raggiungimento degli scopi e delle finalità previste dallo Statuto.
Sono compiti dell’assemblea:
- eleggere al suo interno il Consiglio Direttivo;
- approvare a fine anno in bilancio consuntivo presentato dal Consiglio Direttivo;
- nella prima seduta fissare le linee di indirizzo per il perseguimento degli obiettivi istituzionali e affidare la traduzione operativa al Consiglio Direttivo;
- verificare la piena aderenza ai compiti istituzionali ed agli indirizzi fissati, attraverso la possibilità di chiedere la modifica e/o la revoca dell’atto;
- in seduta straordinaria può proporre e votare mozioni, iniziative, proposte, necessarie ed urgenti, in relazione al perseguimento degli obiettivi istituzionali;
- ha potere di sfiducia del singolo o dell’intero Consiglio Direttivo, causa
inadempimento dei doveri imposti dallo Statuto-Regolamento e dai programmi e atti prefissati;
- ha potere di modificare lo Statuto con voto favorevole dei 3/4 degli aventi diritto;
- ha potere di modificare il Regolamento con voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto;
L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l’anno, su convocazione del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea straordinaria viene convocata dal Consiglio Direttivo su richiesta di
1/5 degli aventi diritto.
L’Assemblea straordinaria viene convocata per:
- proposta e votazione di mozioni, iniziative, proposte varie ed eventuali;
- modifica e/o revoca degli atti;
- sfiducia del singolo o dell’intero Consiglio Direttivo.
I lavori dell’Assemblea sono diretti dal Coordinatore. Al segretario del Consiglio Direttivo compete la funzione di segretario dell’Assemblea, incaricato di redigere i verbali delle riunioni.
L’Assemblea viene introdotta dalla lettura del verbale della seduta precedente, per l’approvazione, seguita da una relazione presentata dal Coordinatore. Al termine di ogni riunione l’Assemblea può proporre argomenti da inserire nell’ordine del giorno della seduta successiva
Su richiesta del Consiglio Direttivo possono partecipare i componenti della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale, senza diritto di voto.


Art. 2 “Consiglio Direttivo”

Il Consiglio Direttivo è organo esecutivo degli indirizzi dell’Assemblea nel rispetto degli scopi e delle finalità dello Statuto. Il Consiglio è composto da 9 membri appartenenti al Coordinamento ed eletti dall’Assemblea. Il suo mandato ha la durata di due anni e i componenti sono rieleggibili una sola volta.
Sono incandidabili nel Consiglio Direttivo: segretari, presidenti, coordinatori, portavoce, referenti di partiti politici e dei loro gruppi giovanili comunali, provinciali e regionali; consiglieri comunali, provinciali e regionali; componenti di commissioni consiliari di ogni grado e ordine; membri di enti strumentali di ogni grado e ordine. Con lo scopo di limitare l’influenza di partiti politici ed amministratori ad ogni evento, affinché l’adesione dei giovani rosetani sia più consistente possibile.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
- proporre e deliberare su iniziative e attività nella prima Assemblea ordinaria dell’anno;
- in casi straordinari ed imprevisti attuare, con voto unanime, iniziative volte a soddisfare tali esigenze. In caso di voto non unanime del Consiglio Direttivo, l’approvazione di risoluzioni straordinarie sarà proposta e votata in Assemblea;
- possibilità di nominare un gruppo di lavoro in seno all’Assemblea. Il responsabile di tale gruppo è membro del Consiglio Direttivo nominato dallo stesso;
- nominare al proprio interno il Coordinatore, il Vice Coordinatore, il segretario;
- attribuire a ciascun o più membri del Consiglio Direttivo la responsabilità di un determinato settore di attività;
- convocare l’Assemblea per l’approvazione del bilancio e indire le elezioni per il suo rinnovo;
- 1/3 (3) dei membri del Consiglio Direttivo può richiedere la convocazione del Consiglio stesso in seduta straordinaria.
L’elezione del Consiglio Direttivo avviene con il seguente metodo: presentazione di liste che abbiano un minimo di due candidati e un massimo di nove; si vota esprimendo una preferenza sulla lista, fino a due preferenze ai candidati della stessa. Il voto disgiunto invalida la scheda. Ogni lista presenta un proprio programma. La composizione delle liste deve rispettare la seguente tabella, assicurando la presenza di entrambi i sessi:
per 2 e 3 candidati non è obbligatorio assicurare la presenza di entrambi i sessi, su 4 sesso prevalente - 1 presenza sesso minoritario, su 5 – 2, su 6 – 2, su 7 – 3, su 8 – 3, su 9 – 4.
L’assegnazione dei 9 seggi avviene mediante il sistema proporzionale e il metodo d’hont.
Un membro del Consiglio Direttivo decade in caso di 3 assenze, in un anno, non comunicate entro 24 ore prima al Coordinatore, al Vice Coordinatore o al Segretario, tramite fax e/o e-mail. Un membro del Consiglio Direttivo decade se matura 14 assenze, comunicate e non, in un mandato. In una di queste eventualità, al decaduto succede il primo dei non eletti della lista dello stesso. In caso di esaurimento dei membri della lista del decaduto subentra il primo dei non eletti in scala generale. In caso di parità di voti, la sostituzione avviene con il più anziano di età. Lo stesso metodo di integrazione si usa in caso di dimissioni.


Art. 3 “Coordinatore”

Il Coordinatore rappresenta il Coordinamento delle Politiche Giovanili dinanzi alla città, ai giovani e alle Istituzioni.
Ha le seguenti funzioni:
- convoca e coordina l’Assemblea Generale su richiesta del Consiglio Direttivo;
- convoca e coordina il Consiglio Direttivo in accordo con il Consiglio stesso;
- indice le elezioni per il rinnovo dei membri del Consiglio Direttivo;
- promuove un rapporto di collaborazione attiva con il Consiglio Comunale e con l’Amministrazione Comunale;
- assicura l’esecutività delle deliberazioni adottate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo;
- supervisiona l’attività di eventuali gruppi di lavoro in collaborazione con il Consiglio Direttivo;
- relaziona alle Istituzioni su pareri richiesti dal Coordinamento, sulle attività proprie del Coordinamento e su ogni altro fatto concernente le politiche giovanili.
In caso di impedimento o assenza il Coordinatore è sostituito dal Vice Coordinatore, che comunque lo affianca e lo coadiuva nello svolgimento del suo ruolo istituzionale.
Il Coordinatore e il Vice Coordinatore dovranno al momento delle elezioni essere maggiorenni.
Il Coordinatore viene eletto dal Consiglio Direttivo con la maggioranza assoluta. Il suo mandato ha la durata di due anni; può essere rieletto una sola volta.
Il Vice Coordinatore in caso di più candidature alla presidenza del Coordinamento è il primo dei non eletti. In caso di candidatura unica, sarà eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.
Il segretario ha il compito di redigere i verbali delle riunioni e gestire e coordinare l’amministrazione d’ufficio. Il segretario viene nominato dal Coordinatore.


Art. 4 “Tesoreria”

Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo, scelto tra un Ragioniere o Dottore Commerciale regolarmente iscritto al relativo albo.
Il Tesoriere gestisce le risorse interne del Coordinamento delle Politiche Giovanili e mantiene contatti con la Tesoreria Comunale per eventuali finanziamenti, per aggiornamenti sulla situazione finanziaria del Coordinamento e sui bilanci di inizio e fine anno.


Art. 5 “Collegio dei Probiviri”

Il Consiglio Direttivo nomina il Collegio dei Probiviri, composto da 3 membri. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di controllare il coretto funzionamento del Consiglio Direttivo e comunicare all’Assemblea le eventuali violazioni dello Statuto-Regolamento, gli eventuali abusi dell’addetto alla Tesoreria, comportamenti scorretti, non conformi agli scopi, finalità e interessi del Coordinamento delle Politiche Giovanili.


Art. 6 “Disposizioni transitorie e finali”

Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia alle normative e disposizioni vigenti in materia, in quanto applicabili e compatibili con la natura del presente atto, ed in particolare allo Statuto del Consiglio Comunale e della normativa vigente.



REGOLAMENTO ELETTORALE

ELEZIONI COORDINAMENTO POLITICHE GIOVANILI DEL COMUNE DI ROSETO DEGLI ABRUZZI

-Le elezioni del Coordinamento delle Politiche Giovanili del Comune di Roseto degli Abruzzi si terranno domenica 8 marzo 2009. Le operazioni di voto si terranno presso il salone della Villa Comunale, il seggio sarà aperto dalle ore 10,00 fino alle 22,00.
Hanno diritto di voto tutti i cittadini residenti nel Comune di Roseto degli Abruzzi di età compresa fra i 16 anni compiuti e 30 anni compiuti.
Il personale presente al seggio è composto dal presidente, due scrutatori e un rappresentante per ogni lista (unici esterni a godere del diritto di parola).
I manifesti con la composizione delle liste sono affissi presso l’Albo Pretorio del Comune e presso i locali del seggio.
Le operazioni di spoglio cominceranno alle ore 22,05.

MODALITA’ DI VOTAZIONE:

-La preferenza si esprime :
-apponendo la croce sul simbolo della lista (In tal modo il voto verrà assegnata alla sola lista.
-Apponendo croce sulla lista e indicando fino a due preferenze (solo cognome o sopranome registrato nella lista )si assegna il voto alla lista ed ad i candidati scelti.
-Voto disgiunto è da considerare voto nullo
-Indicando solo la preferenza il voto viene attribuito al candidato e in automatico anche alla
Lista di riferimento.
-In caso di segni che non esprimono alcuna intenzionalità di voto ,la scheda è nulla.
-Le schede saranno vidimate

MODALITA’ DI SPOGLIO:

- Candidati non possono entrare oltre il portone della villa se non per votare.
- In caso di assegnazione di voto dubbia ,segnalata dai rappresentanti di lista,decidono i membri del seggio a maggioranza.
- Le decisioni prese in commissione dai membri del seggio nonn possono essere soggette a ricorso.

MODALITA’ DI ELEZIONE

- Metodo D’Hont

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE LISTA

-Composizione liste –> rimando Statuto \Regolamento
-Le liste dovranno essere presentate dal 26\01\2009 al 23\02\2009 entro le ore 12.00 Con lettera da protocollare in comune presso l’ufficio U.R.P. indirizzandola all’assessore per le politiche giovanili Dott Sabatino Di Girolamo, indicando nomi dei componenti e dati anagrafici,Nome della lista e programma.

CAMPAGNA INFORMATIVA DI LISTA

-La campagna informativa si apre il 23\1\2009 e si chiude il 6\03\2009
-Dibattito pubblico fra i candidati delle varie liste.
 
 
 
           gioventù rosetana
 
GIOVENTU' ROSETANA PATTO GENERAZIONALE
 
 
IL NOSTRO PROGRAMMA:
 
Programma lista “Gioventù Rosetana-Patto Generazionale”

Le elezioni dell’otto marzo prossimo rappresentano un momento importantissimo per i giovani della nostra città, decidere la composizione del consiglio direttivo dell’unico organo ufficiale di rappresentanza giovanile del Comune di Roseto degli Abruzzi rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo non solo di Roseto, ma soprattutto del senso civico, democratico e di appartenenza dei giovani rosetani.
Noi della lista “Gioventù Rosetana-Patto Generazionale” ci impegneremo per dare piena attuazione agli scopi e alle finalità del coordinamento e daremo grande importanza a quattro importantissimi temi: rapporti con le istituzioni, cultura, lavoro e sport.

1) RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI
E’ nostra intenzione instaurare un rapporto costruttivo con l’amministrazione per dare al coordinamento grande forza propositiva e dove necessario operare delle critiche al fine di tutelare i diritti e gli interessi dei giovani rosetani.

2) CULTURA
Difendere il diritto dei giovani di fare cultura gratuitamente.Riteniamo che una città sia quanto più viva e si caratterizzi per un fermento culturale quanto più questa ospiti manifestazioni culturali organizzate non solo dall’ente pubblico ma soprattutto in maniera spontanea dai cittadini o dalle associazioni. E’ necessario preservare la vivacità culturale, ancor di più se sono i giovani a fare cultura. Proponiamo l’istituzione dell’albo “Giovani & Cultura” per tutti quei ragazzi e quelle ragazze fino ai 35 anni impegnati con la musica, il teatro e l’organizzazione di eventi culturali tramite associazioni e non. L’iscrizione all’albo comporterebbe l’utilizzazione gratuita o a prezzo agevolato, rispetto alle vigenti tariffe previste, delle strutture comunali (Villa Comunale, Palazzo del Mare, Salone di Montepagano).

3) LAVORO
In questo periodo di crisi economica parlare di salvaguardia dell’occupazione, in particolar modo di quella giovanile, e proporre soluzioni attuabili a livello comunale è sicuramente arduo ma le istituzioni di ogni grado e ordine hanno il dovere di affrontare i problemi anche più duri per provare a risolverli. Da ciò non è esente il coordinamento delle politiche giovanili.
La progettualità che intendiamo sviluppare è quella legata alle risorse che spesso vengono stanziate proprio per l’occupazione giovanile: nostro impegno sarà di monitorare tutte quelle possibilità ( bandi per progetti, concorsi, tirocini,ecc…) che vengono offerte e elaborare in una “commissione lavoro” piani per i progetti da presentare in collaborazione con le istituzioni o comunque comunicare in maniera efficace quelle che sono le opportunità anche in collaborazione con il centro per l’impiego.

4) SPORT
La nostra è una città di antica tradizione cestistica ma nella quale alla pratica della pallacanestro si sono affiancate discipline come il calcio, il pattinaggio, la pallavolo, il nuoto, il tennis, il pugilato, l’atletica,ecc…Il panorama sportivo rosetano è pieno di società che hanno una funzione importantissima: accompagnare nella crescita fisica e comportamentale i giovani. Vi sono altresì tantissime persone che necessitano dell’accesso alle strutture senza il tramite delle società sportive, ad es. la pratica della pallacanestro nelle palestre delle scuole cittadine. Qui però il costo elevato non permette a tutti di avervi accesso. Proponiamo perciò l’istituzione dell’albo “Giovani & Sport” per consentire ai giovani fino ai 35 anni registrati, riuniti in società, associazioni e non, un accesso agli impianti con tariffe inferiori rispetto a quelle vigenti.

 
VOLA IN ALTO..... VOTA E FAI VOTARE
 
FRANCESCO DI GIUSEPPE
 
ORGOGLIOSAMENTE ROSETANI!!!!!!!
 
 
 
gioventù rosetana - 2
February 16

6 nazioni 2009 II Giornata

I RISULTATI:

 

Francia-Scozia 22-13 Parigi - Stade de France

Galles-Inghilterra 23-15 Cardiff - Millennium Stadium

Italia-Irlanda 9-38 Roma - Stadio Flaminio

 

Alla fine arrivano anche i fischi: non sono un diluvio, ma si fanno sentire. E questa "prima volta" è il risvolto amaro di una partita che ha visto gli azzurri di nuovo nettamente sconfitti. Più coraggiosi e determinati di otto giorni prima, più lineari (almeno nel primo tempo, concluso in svantaggio14-9), ma ugualmente sterili, incapaci di costruire qualcosa di buono, al punto che la prima - e forse unica - azione pericolosa è arrivata a un quarto d'ora dal fischio finale. Quaranta minuti accettabili sfociano in una ripresa nella quale gli irlandesi hanno prima consolidato il vantaggio per chiudere con l'ultima accelerata: da 24-9 a 38-9 grazie a due mete negli ultimi quattro minuti. Stando i numeri, è andata addirittura peggio rispetto al 36-11 di Twickenham. Il divario si allarga da 25 a 29 punti, le mete subite restano cinque, ma a Londra ce n'era anche una all'attivo.

 

STAVOLTA NIENTE: I punti dell'Italia sono venuti tutti dai calci piazzati di McLean. Con i penalty azzurri, al 4' al 15', si era aperto il match. L'Italia - passata indenne attraverso i 10 minuti con l'uomo in meno per la fulminea espulsione temporanea di Masi per un placcaggio pericoloso su Kearney - si mostrata più volitiva e vigorosa, anche grazie al gioco diligente di Griffen. Un mediano di mischia "vero", che sapeva gestire bene le situazioni soprattutto con i calci di spostamento. In avvio di gara gli irlandesi sembravano un po' disorientati di fronte alla pressione di Parisse e compagni. Si intuivano le potenzialità degli ospiti, che però commettevano più di un errore nella trasmissione della palla. Anche la meta di Bowe al 18', trasformata da O' Gara, era frutto di un singolo episodio (palla sfuggita a Canale su passaggio di Griffen e veloce contropiede) e non di una reale superiorità.

 

Il punto di svolta arrivava alla fine del primo tempo, dopo che McLean aveva trovato il calcio del 9-7. Al 35' le due squadre si trovavano entrambe con un uomo in meno (cartellino giallo prima a O' Gara e poi a Perugini, che poteva evitare il fallo su O' Connell). I verdi si installavano nell'area dei 22 avversari e cominciavano cinque minuti di avanzate e tentativi di sfondamento. La formazione italiana dimostrava attenzione e spirito di sacrificio, respingendo più volte indietro le offensive degli uomini di Declan Kidney, ma cedeva proprio allo scadere. L'azione era arrivata alla diciannovesima (!) fase di gioco quando Ferris trovava un varco radente a un raggruppamento e lanciava Fitzgerald in meta.

 

Al rientro in campo, l'Irlanda era un'altra squadra e riusciva a tenere costantemente l'iniziativa. Dopo sei minuti arrivava la terza meta, firmata da David Wallace. Tutto nasceva da un bel controllo di capitan O' Driscoll che serviva Heaslip, un gigante capace anche di notevole cambi di passo. Pratichetti evitava in extremis la meta del n. 8, ma l'azione proseguiva fino alla segnatura del suo compagno di reparto.

 

O' Gara centrava i pali prima sulla trasformazione e su calcio piazzato, poi gli ospiti anestetizzavano la partita, concedendo poco o niente a un'Italia stanca, scoraggiata e priva di fantasia. La punizione era già consistente, ma nel finale le cose andavano ancora peggio: una rimessa laterale veloce giocata sull'asse Fitzgerald-D'Arcy-Fitzgerald e un intercetto di O' Driscoll sul solito tentativo di attacco "telefonato" ci costavano altre due mete. Nelle poche ma sentite parole del presidente federale Giancarlo Dondi sta tutta la gravità della situazione che si è venuta a creare. "E' innegabile che abbiamo fatto passi indietro rispetto all'anno scorso. La sfida con la Scozia a Edimburgo tra due settimane per evitare l'ultimo posto? Speriamo nei miracoli".

 

PAURA SCOZIA: Sui prossimi avversari il ct dice: "contro la Scozia sarà una partita dura, ma per noi tutte le partite lo sono". Gli fa eco capitan Parisse: "La Scozia è una squadra durissima, non sarà per niente facile". Un ultimo pensiero per il pubblico, che oggi ha fischiato per la prima volta gli azzurri: "Sono gli unici da salvare, ci hanno sempre sostenuto anche quando i nostri risultati in questi anni non sono stati all'altezza".

 

MATCH IN CIFRE:

Italia-Irlanda 9-38 (9-14) nella seconda giornata del Sei Nazioni.

ITALIA: Masi, Robertson (20' pt Bacchetti), Canale (6' st Garcia), Mi. Bergamasco, Pratichetti, McLean (32' st Toniolatti), Griffen, Parisse, Ma. Bergamasco, Zanni, Reato (8' st Sole), Dellapè (8' st Del Fava), Castrogiovanni (33' pt Nieto), Ongaro (2' st Festuccia), Perugini (19' st Castrogiovanni). All.: Mallett.

IRLANDA: Kearney, Bowe, O'Driscoll, P. Wallace (35' pt Stringer, 1' st D'Arcy), Fitzgerald, O'Gara, O'Leary (32' st Stringer), Heaslip (35' st Murphy), D. Wallace, Ferris (23' st Leamy), O'Connell (36' st ÒKelly), O'Callaghan, Hayes, Flannery (20' st Best), Horan (15' st Court). All.: Kidney.

Arbitro: White (Inghilterra).

Marcatori: nel pt 4' McLean calcio piazzato, 16' McLean calcio piazzato, 19' Bowe meta, trasformata O'Gara, 24' McLean calcio piazzato, 40' Fitzgerald meta, trasformata Kearney; nel st 6' D. Wallace meta, trasformata O'Gara, 24' O'Gara calcio piazzato, 36' Fitzgerald meta, trasformata O'Gara, 38' O'Driscoll meta, trasformata O'Gara Espulsioni temporanee: 0'46" pt Canale, 31' pt O'Gara, 33' pt Perugini Spettatori: 30.000.

 

 

LA CLASSIFICA

Irlanda e Galles 4 punti

Inghilterra e Francia 2 punti

Scozia e Italia 0 punti 

PROSSIMO TURNO

Venerdì 27 febbraio: Francia-Galles

Sabato 28 febbraio: Scozia-Italia, Irlanda-Inghilterra

 

 italia irlanda 2009

 

A LITTLE BIT OF RUGBY:

Un antico detto irlandese recita che merita il paradiso chi ha giocato in prima linea, perché l'inferno lo ha già avuto in terra. Per la terza e' inutile, perché il meglio della vita lo ha già goduto col rugby.

February 09

6 nazioni 2009

RBS SIX NATIONS 2009

I GIORNATA (07/02/09 - 08/02/09)

I RISULTATI

Sabato 7 febbraio 15.00

INGHILTERRA 36-11 ITALIA Twickenham

Sabato 7 febbraio 17.00

IRLANDA 30-21 FRANCIA Croke Park

Domenica 8 febbraio 15.00

SCOZIA 13-26 GALLES Murrayfield

EYE ON ITALY:

L'Inghilterra ridimensiona con un perentorio 36-11 le speranze azzurre di recitare finalmente un ruolo da protagonista nel torneo delle Sei Nazioni, al decimo tentativo. Sonoramente sconfitti, gli azzurri - seguiti a Londra da settemila tifosi - non sono mai entrati in partita e hanno subito la prima meta dopo appena 1' e 35'' dall'apertura inglese Goode. Alla fine del match, disputato sul mitico suolo di Twickenham, si sono contate 5 mete per gli inglesi e una sola per l'Italia, messa a segno da Mirco Bergamasco a 9' dal termine.

PATEMI IN MEDIANA - È fallito miseramente, tra l'altro, l'esperimento di Mauro Bergamasco, la nostra migliore terza linea, reinventato mediano di mischia: l'azzurro ha sbagliato praticamente tutto nel delicato ruolo di «regista» del pacchetto degli avanti ed è stato sostituito dopo un tempo da Toniolatti. La rivoluzione in mediana era stata motivata dal ct azzurro, il sudafricano Nick Mallett, dall'indisponibilità delle prime tre scelte tra i mediani di ruolo, ma non ha portato benefici al gioco azzurro.

MALLETT NON CERCA SCUSE - Il ct degli azzurri, nel dopopartita, non ha potuto far altro che commentare amaramente la pessima prova del più anziano dei Bergamasco come numero 9: «Avevo detto prima del match che la responsabilità era mia. Avrei voluto sostituirlo dopo 25 minuti, ma - ha detto Mallett - per rispetto nei suoi confronti l’ho lasciato in campo. Nessuno ama fare queste prove. Ma voglio insistere sul fatto che Mauro ha il sostegno di tutto il gruppo». E con l’ingresso nella ripresa di Giulio Toniolatti, Bergamasco è rimasto negli spogliatoi: «Nell’intervallo era troppo deluso, e mi sono detto che era meglio per la squadra lasciare in campo i due terza linea titolari», ha spiegato Mallett.

LA PARTITA - Mauro ha cominciato malissimo la sua partita da mediano di mischia entrando come un flanker in una ruck e facendosi rubare palla dagli inglesi, che vanno subito in meta con Goode grazie alla successiva touche sbagliata dagli azzurri (una costante imbarazzante per tutto il match). Al 18’ altra dormita azzurra in ruck, palla che schizza fuori dal raggruppamento, Ellis è il più sveglio, raccoglie l’ovale e vola in tuffo a schiacciare. Al 29’ con l’Italia in attacco Mauro Bergamasco con una trasmissione completamente fuori misura per Gonzalo Garcia regala di nuovo palla agli inglesi che vanno in meta per la terza volta con Flutey, in mezzo ai pali. Al 34’ l’Italia accorcia con un piazzato di McLean (entrato al posto dell’infortunato Marcato), ma al 36’ Goode risponde portando gli inglesi sul 22-3. Al 37’ James Haskell sgambetta volontariamente Gonzalo Canale e si guadagna un cartellino giallo e l’espulsione temporanea di 10’. Al 39’ azzurri ancora a segno con McLean dalla piazzola. Al 1’ di recupero altro piazzato per gli azzurri, ma McLean centra il palo e si va all’intervallo sul 22-6 per i padroni di casa. Il ct Nick Mallett nell’intervallo decide che l’esperimento Berga-Mauro numero 9 può chiudersi e manda in campo al suo posto il quasi esordiente Giulio Toniolatti (solo una ventina di minuti in azzurro in novembre contro l’Australia). Al 55’ l’Italia perde palla in attacco ed incassa la quarta meta, la seconda di Ellis (trasformata da Goode). Al 62’ gli azzurri, in leggera ripresa, potrebbero andare in meta, ma Alessandro Zanni stoppando un avversario nei 22 offensivi commette un in avanti che pregiudica la corsa di Matteo Pratichetti (appena entrato al posto di Garcia) verso la segnatura. Al 64’ inglesi di nuovo in inferiorità numerica per il giallo a Shane Geraghty per un placcaggio pericoloso su McLean. E al 72’ gli azzurri riescono a segnare una meta con Mirco Bergamasco (trasformazione sbagliata di McLean). Al 78’ arriva la quinta meta inglese con Marc Cueto alla bandierina di sinistra, trasformata da Goode per il 36-11 finale.

BBC SENZA PIETÀ - Pesantissimi anche i commenti sul sito della Bbc. La leggenda del rugby gallese Jonathan Davies, ora "analista" tecnico delle partite, spiega che «la prova nel primo tempo di ieri di Mauro Bergamasco è stata la peggiore nelle ultime decadi da parte di un giocatore internazionale di rugby». Ma non tutte le colpe sono del n° 9 azzurro, e infatti, sempre sul sito della Bbc, l'esperto di palla ovale Ben Dirs scrive dei «folli esperimenti di Nick Mallett». «Nel 1962 - ha ricordato sul sito dell'emittente - lo psichiatra Louis Jolyon West ed i suoi colleghi dell'Università dell'Oklahoma iniettarono 297 milligrammi di LSD ad un elefante chiamato Tusko, solo per vedere cosa sarebbe successo. Cinque minuti dopo l'animale, scosso da un attacco epilettico, ebbe un collasso e crollò a terra sul fianco destro. Mi sono ricordato di questa storia ieri, quando ho visto giocare Mauro Bergamasco da mediano di mischia. Così come non bisogna essere un laureato in psichiatria per capire che se inietti droga a un elefante non gli fai certo un favore, allo stesso modo non bisogna essere un grande tecnico di rugby per capire che la mossa di Bergamasco in quel ruolo si sarebbe rivelata un disastro. Infatti dopo nemmeno due minuti l'Inghilterra era già andata in meta. Avrei voluto scendere in campo e dare un abbraccio a Bergamasco per incoraggiarlo».

MATCH IN CIFRE:

INGHILTERRA 36 - 11 ITALIA (22-6)

Inghilerra: D. Armitage; Sackey, Noon, Flutey (20' st Geraghty), Cueto; Goode (33' st Tait), Ellis (20' st Foden); Easter, S.Armitage (15' st Worsley), Haskell; Kennedy (25'st Croft), Borthwick; Vickery, Mears (15' st Hartley), Sheridan (20' st White). All.: Martin Johnson.

Italia: Masi; Robertson, Canale, Garcia (15' st Pratichetti), Mirco Bergamasco; Marcato (28' pt McLean), Mauro Bergamasco (1' st Toniolatti); Parisse, Zanni, Sole; Bortolami (15' st Reato), Dellapè (36'st Montauriol); Castrogiovanni (27' st Perugini), Ongaro (15'st Festuccia), Perugini (19' st Nieto). All.: .Nick Mallett.

Arbitro: Mark Lawrence (Sudafrica)

Marcatori: nel pt 2' Goode meta, trasformata Goode; 18' Ellis meta; 22' Flutey meta, trasformata Goode; 34' McLean calcio piazzato; 35' Goode calcio piazzato; 39' McLean calcio piazzato; nel st 14' Ellis meta, trasformata Goode; 32' Mirco Bergamasco meta; 38' Cueto meta, trasformata Goode.

Note: cartellini gialli al 37' pt per Haskell e al 23' st per Geraghty; 20' pt sostituzione temporanea di Bortolami con Reato; Spettatori: 80.000

..e domenica al Flaminio (io ci sarò.. Curva Nord!) contro l'Irlanda, scontato il cambio al 9 ritroveremo quasi sicuramente Griffen convocato oggi per il raduno alla Borghesiana

 

 

 6 nazioni 2009

 

A LITTLE BIT OF RUGBY...

Se fossi Dio... rimanderei indietro quelli che non hanno mai giocato a

rugby. Gli direi: ragazzi non sapete cosa vi siete persi, tornate giù' e

riprovate, la prossima volta sarete piu' fortunati.

dedicata a tutti quelli che vogliono fare del "rugby" una mera macchina da ascolti soldi e vetrine.. sappiate che non è così.. non ci si improvvisa rugbysti e tantomeno "esperti" di rugby!

January 11

Chapter XVLII

11/01/99  -  11/01/09 
 
 

<< Benedetto Croce diceva che fino a vent'anni tutti scrivono poesie e che, da quest'età in poi, ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. Allora, io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che, in quanto forma d'arte mista, mi consente scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa. >>

Fabrizio De Andrè

 

..si rincorrono sui giornali, nelle tv anche dove meno te lo aspetti... e ogni volta che vi è una ricorrenza di un più o meno famoso, più o meno bravo cantautore (non cantante GRAZIE) spuntano come funghi dei.. più o meno amici, dei più o meno cultori dei più o meno sottuttoioevoino!
 
Faber l'ho conosciuto poco prima che morisse... l'ho conosciuto in modo VERO solo pochissimo tempo fà... 
 
« Mia madre mi disse non devi giocare con gli zingari nel bosco... »
 
..è risaputo che a lui.. io preferisco di gran lunga Battisti.. però quella sera.. di dieci anni fà... la ricordo ancora.. era strano alle 23.00 più o meno.. ancora nn andavo a dormire (facevo la IV o V elementare.. orario MASSIMO 22.00 altri tempi!!) ero tra i miei genitori sul divano.. e... <<mia madre mi disse... è morto De Andrè un cantante che piaceva molto a me e tuo padre>>
 
 
è uno dei 3 cantautori che mi ha lasciato una canzone da "riascoltare"  ...non la sua canzone più bella.. neanche la più brutta.. quella forse che si porta più immagini e foto nella mia testa... il pescatore...
 
(l'immagine l'ho editata in 5 minuti forse l'accostamento di colori è azzardato... ma.. a me piaceva così..)
 
 
 
...all'ombra dell'ultimo sole s'era assopito un pescatore
 
 

fabrizio de andr&egrave;

 

e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso...
 
 
 
 

January 08

5000 visite!

...il mio caro blogghe in due anni di vita ha raggiunto e superato durante le vacanze le 5000 visite!
non sò se per sbaglio o  cos'altro vi abbia portato sul mio spaces.. ma un grazie a todos!!! 
 
..non poteva mancare un patchwork..
 
et voilà!

thegael1989

Tnk

Francesco Di Giuseppe

:P

December 25

Chapter XLVI

natale2008 
December 16

Chapter XLV

IL PARTITO DEI BALOCCHI... CI RISIAMO!

 

ladri 

IL PD ABRUZZESE HA DECISO DI CAMBIARE SEDE: DA DOMANI TUTTI AL SUPERCARCERE DI SULMONA.. E FUORI DAI COGLIONI!

PER CHI NON SAPESSE NULLA:

D'ALFONSO AI DOMICILIARI

Dopo l'arresto dell'ex governatore Pd Del Turco, le manette sono scattate anche per D'Alfonso, che ora si trova agli arresti domiciliari. Il provvedimento del gip De Ninis era stato richiesto dal pm Gennaro Varone. Assieme a D'Alfonso sono state arrestate altre due persone: l'imprenditore dei servizi cimiteriali di Pescara De Cesaris e l'ex braccio destro del sindaco, Guido Dezio. L'inchiesta riguarda la gestione dei servizi cimiteriali. D'Alfonso - secondo fonti della Procura - si è era dimesso nei giorni scorsi, ma avrebbe annunciato ufficialmente la sua decisione solo stamattina. Voci sull'arresto del sindaco di Pescara si erano rincorse per tutta la giornata.

La Procura di Pescara avrebbe accertato movimenti di denaro tra l'imprenditore De Cesaris e l'ex collaboratore del sindaco D'Alfonso, Guido Dezio. A Dezio sarebbero stati trovati elenchi di passaggio di denaro da parte della ditta di De Cesaris nel corso di un'ulteriore perquisizione nella sua abitazione. Secondo la Procura sarebbero stati poi riscontrati movimenti di denaro. Nel colloquio della scorsa settimana con il pm Varone D'Alfonso si sarebbe difeso dicendo di non sapere nulla di questi movimenti, e avrebbe anche confermato al giudice le sue dimissioni - da sindaco e da segretario regionale del Pd - ma l'atto non è stato sufficiente a impedire al Gip De Ninis di emettere il provvedimento restrittivo.

Dezio, dirigente dell'ufficio appalti e patrimonio del Comune, era stato già arrestato nel maggio scorso con l'accusa di concussione e tentata concussione. Secondo l'accusa avrebbe chiesto denaro alle imprese verso le quali aveva potere di proroga nei contratti di appalto. Al sindaco di Pescara era già stato notificato più di un avviso di garanzia nell'ambito di diversi filoni di indagini. Il 5 gennaio 2008 fu interrogato in Procura per quattro ore e il verbale venne secretato. All'epoca fu il costruttore Aldo Primavera a denunciare presunti abusi e favoritismi nei confronti dei «soliti» imprenditori. Disse di aver pagato per anni tutti «ma qui non si sblocca nulla» fornendo alla Squadra Mobile anche una «prova» contro l'attuale amministrazione: un «fondaco» a uso gratuito la cui piena disponibilità era all'ex segretario particolare del sindaco, Dezio.

Il primo cittadino, ma anche i suoi familiari, furono sottoposti ad accertamenti bancari e patrimoniali. D'Alfonso, nell'ambito di un'altra inchiesta, è anche accusato di abuso patrimoniale proprio per l'assunzione in Comune di Guido Dezio a un livello superiore. A Luciano D'Alfonso, Guido Dezio e Massimo De Cesaris la Procura di Pescara contesta i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla concussione, truffa, falso e peculato.

 

ECCO IL PROSSIMO CANDIDATO DEL PD:

 partiro democratico per riina

..il mio genio nn ha mai fine!

November 27

Chapter XLIV

ancora under construction....

però c'è!!! ULTRAS CURVA NORD ROSETANIrosetani

 

 

WWW.ROSETANI.IT

 

Blog


    November 17

    Novembre

    November Sunlight


    novembre


    Fly away, far away
    Oh, up this path I rode
    I was searching for a reason
    I lost the thread of tale
    Fly away, far away
    Oh, whence I could feel you whole
    There's a light in your eyes I'll follow
    A spark of endless dreams
    There's a light in your eyes
    while you're holding me tight
    It enriches my life, holds me spellbound

    ...and finally is day again...

    Win For Life... Play For Die!!!

    Nuova lotteria, vecchie dipendenze.

    (Adnkronos/Adnkronos Salute) - La nuova lotteria 'Win for life' favorisce il rischio dipendenza dal gioco più del miraggio di vincite milionarie, attraenti ma limitate alla 'febbre' da jackpot, che passa dopo che la posta in gioco si ridimensiona.

    A creare una pericolosa attrazione è la possibilità di giocare più volte al giorno, investendo piccole cifre, e la speranza di un premio che può cambiare la vita senza stravolgerla. E i più vulnerabili sono i giocatori che hanno più tempo a disposizione e che possono essere risucchiati da un'idea fissa, investendo anche molto tempo per giocare e per controllare le estrazioni. In particolare casalinghe, pensionati, chi lavora a domicilio e disoccupati.

    A mettere in guardia contro i pericoli che si celano dietro l'apparenza molto 'familiare' e senza eccessi del nuovo gioco è Antonio Lo Iacono, presidente della Società italiana di psicologia (Sip). Per l'esperto, la novità in tema di lotterie nazionali potrebbe aprire al strada anche altri tipi di dipendenza, come il fumo e l'alcol.

    Con 'Win for life', spiega lo psicologo all'ADNKRONOS SALUTE, "è più facile giocare più volte al giorno, se si ha tempo. E' un sistema che garantisce la ripetizione e le persone già tendenzialmente dipendenti, o che hanno un carattere compulsivo, possono stare anche un'intera giornata a provare di vincere". Un meccanismo che può attrarre in particolare "chi, per ragioni diverse, ha più tempo a disposizione, e rischia di passare più tempo nei luoghi dove si gioca, magari un bar.

    E se la frustrazione della mancata vincita si acuisce, si rischia di innescare altre dipendenze, ad esempio il fumo o l'alcol". Lo Iacono ricorda inoltre che la dipendenza è facilitata dalle situazioni in cui c'è un grande investimento emotivo. "In un periodo in cui i posti di lavoro sono sempre più un miraggio si può investire molto sull'idea di poter ottenere, attraverso il gioco, una buona rendita. E il meccanismo che induce a 'riscattarsi' da tante altre frustrazione e a rifarsi delle perdite, aiuta a incaponirsi per vincere ad ogni costo", conclude Lo Iacono.


    win forl life

    September 14

    DisInformazione

    <<Per libertà s'intende genericamente la condizione per cui un individuo può decidere di agire senza costrizioni, usando la volontà di accingersi all'azione, ricorrendo ad una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto.>> (Wikipedia, voce LIBERTA')


    E' ormai da tempo che la sinistra parla di libertà di informazione negata... da qui lo spunto per una"piccola - vera" riflessione su quanto accade in Italia:

     Partendo dagli ultimi avvenimenti, dal contenzioso fra Repubblica e Berlusconi, Repubblica e Il Giornale, Il Giornale e L’Avvenire e così via, tutti a giocare a chi urla più forte (qualcuno perfino a scrivere libri) discettando di argomenti di alto peso specifico quali scandali sessuali, escort ed altro materiale che fino a qualche tempo fa sarebbe risultato esclusivo appannaggio dei giornaletti di gossip destinati alle letture balneari. Tutti a vaticinare l’annientamento della libertà di stampa, mentre in realtà ad essere stata annientata (per decisione quanto mai pluralista) è solamente la possibilità di scrivere qualcosa d’intelligente che prescinda dalla demonizzazione o beatificazione di Berlusconi e vederlo pubblicato su un qualche giornale di quelli che escono la mattina in edicola, tutti pariteticamente finanziati con i soldi delle nostre tasse!

    Se mio figlio tra vent'anni prendesse le prima pagina del giornale, in cui si accusa Berlusconi e la destra tutta di negare libertà di: INFORMAZIONE, ESPRESSIONE, STAMPA etc... ma poi per puro caso finisse sulla pagina del cinema e leggesse questo... i Film in concorso al Cinema di Venezia:

    Capitalism: A Love Story di Michael Moore (USA)

    Baarìa di Giuseppe Tornatore (Italia)

    L’oro di cuba di Giuliano Montaldo (Italia)

    Il grande sogno di Michele Placido (Italia)

    ...concluderebbe sicuramente che la prima pagina è frutto di un refuso clamoroso dell'editore! se per di più.. ci aggiungi il fatto che Michele Placido ha prodotto il suo film (che parla del'68) con i fondi Berlusconiani di Medusa...
    Nel frattempo il Film tratto dal romanzo di Giampaolo Pansa "il sangue dei vinti" prodotto dalla RAI due anni fà... ancora non vede la sua PRIMA proiezione!

    intanto la sinistra nasconde le sue magagne dietro le escort...

    Sulla tragedia di Viareggio, il cui bilancio è salito nel frattempo a 31 vittime, è stato steso un cono d’ombra mediatico pressoché completo, destinato a coprire le gravissime responsabilità delle Ferrovie di Stato del “buon” Moretti. Nel frattempo gli sventurati rimasti senza casa e senza lavoro in seguito all’esplosione, non hanno ancora ricevuto un euro d’indennizzo, nonostante la società americana Gatx (responsabile dell’incidente insieme alle FS) abbia già versato del denaro.

    e poi son bravi a fare i moralisti...

    Quante volte si è sentito dire di Berlusconi e dell'Utri e le varie collusioni mafiose di presunti ministri-gerarchi-onnipotenti destroidi?????
    INFINITE VOLTE!

    quante volte si è sentito parlare del linciaggio mediatico subito da Giovanni Falcone ad opera di Leoluca Orlando? e quante volte si è parlato dell'intenzione da parte del governo Prodi di cessare il 41bis (regime di carcere duro per mafiosi)????

    MAI  o POCHISSIMO

    e allora.. non venitemi a dire che la destra non permette una libera informazione...

    per oggi basta così.. alla prossima!


    Photobucket

    August 19

    Atreju 2009

    Ci siamo! Dal 9 al 13 settembre p.v. si svolgerà a Roma l’undicesima edizione di Atreju, prima Festa Nazionale della Giovane Italia, il movimento giovanile ufficiale del Popolo della Libertà.

    Come negli anni scorsi, la manifestazione è ricavata all’interno del Parco del Celio, talmente a ridosso del Colosseo che in alcuni punti sembra quasi di poterlo accarezzare ed è suddivisa in zone diverse destinate ad ospitare i dibattiti, gli spettacoli serali, i ristoranti, gli stand culturali, politici e sociali, la piscina. L’intera area occupa quest’anno più di 7000 metri quadri.

    Scegliemmo il piccolo eroe de "La Storia Infinita" per incarnare l’esempio di un ragazzo impegnato in uno scontro quotidiano contro le forze del Nulla, contro un nemico che corrode la fantasia delle giovani generazioni, ne consuma le energie, le svuota di valori ed ideali, sino ad appiattirne le esistenze...

    Credo di poter dire che la manifestazione, nata nell’alveo della tradizione della destra giovanile italiana, si è saputa conquistare negli anni un’attenzione ed una simpatia pubblica tali da travalicare i propri confini anagrafici e politici. Il segreto del suo successo sta forse proprio qui. Atreju è un grande meeting generazionale che cerca di anticipare e raccontare idee, programmi, mode e suggestioni. Al suo interno non hanno mai campeggiato simboli di partito, né tanto meno discriminazioni o preclusioni di sorta. Insomma, come recitava uno slogan ben riuscito: una manifestazione di parte, non di partito.

    Eppure, questa edizione di Atreju assumerà connotati particolarmente significativi perché destinata a svolgersi all’indomani della nascita del Popolo della Libertà e celebrando, di fatto, la nascita del più importante movimento politico giovanile d’Italia.

    Per questo, tra i ragazzi e le ragazze che provengono dall’esperienza di Azione Giovani, di Forza Italia Giovani e delle altre associazioni giovanili che hanno aderito al nostro movimento fervono i preparativi, si condividono gli aspetti organizzativi e l’emozione di incontrarsi di qui a breve.

    “Oltre ogni muro” è il titolo che abbiamo scelto per l’edizione 2009 di Atreju. Per celebrare il ventennale della caduta del Muro di Berlino e per indire una stagione di impegno civile all’insegna delle riforme e della libertà.

    Come già anticipato nella conferenza stampa di presentazione di Giovane Italia, Mercoledì 9 settembre alle ore 18 e 30, ad aprire ufficialmente Atreju 2009 sarà il capo del governo italiano, oltre che presidente del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi. Salirà sul palco e nel consueto dibattito senza reti si confronterà per la prima volta ufficialmente con la Giovane Italia. Dunque, un appuntamento a suo modo storico, al quale sono certa che parteciperete in tanti, magari anticipando di qualche ora il vostro arrivo a Roma.

    D’altra parte, il programma degli eventi di Atreju 2009 è persino più ricco del solito. Come sempre scopriremo tutte le nostre carte soltanto ad una decina di giorni dall’inizio. Per il momento, dovrete accontentarvi delle uniche due notizie già trapelate sulla stampa nazionale. Il dibattito di venerdì sera “Generazione Libertà. Sogni, paure e speranze vent’anni dopo la caduta del Muro di Berlino”.

    Al quale parteciperanno: Ignazio La Russa, Massimo D’Alema, Bruno Vespa e Riccardo Barenghi. Ed il concerto degli Zero Assoluto previsto per venerdì notte.

    Ma se posso permettermi un consiglio, in attesa di conoscere il programma completo, affrettatevi a contattare i numeri utili dell’organizzazione per prenotare il vostro soggiorno ad Atreju. Chi tardi arriva…

     

    Per chi viene da fuori Roma sarà previsto un voucher comprendente:
    Pernottamento in bungalow;
    Bus navetta per i collegamenti tra Atreju ed il campeggio;
    Pranzo;
    Ingresso in piscina la mattina;

    Per prenotazioni 06-92014404 chiedere di Chiara o Monia dalle 9 alle 13 dalle 16 alle 20

    Per informazioni telefonare al numero 06-68817281 o 3332679028 o scrivere a

     

    In alto i cuori! E a presto…



    atreju 2009
    July 10

    CAMPIONATI ITALIANI WAKEBOARD 2009

    CAMPIONATO ITALIANO WAKEBOARD 2009
     
    17 - 18 - 19 Luglio, Varco Sabino.
     
     
     
    wakeboard
     
    May 25

    wind in your face...

    Madò...
     
    è una vita che nn rientravo su messenemessengerre... che non sentivo più trilli o tutunp... tutto sostituito dal plick di feissbukke...
     
    ...nn scrivo altro... allego foto e testo di una canzone che fà moooooooolto estate.... dei mitici Pogues
     
     
    THE SUNNYSIDE OF THE STREET
     
    Seen the carnival at rome
    Had the women I had the booze
    All I can remember now
    Is little kids without no shoes
    So I saw that train
    And I got on it
    With a heartful of hate
    And a lust for vomit
    Now Im walking on the sunnyside of the street

    Stepped over bodies in bombay
    Tried to make it to the u.s.a.
    Ended up in nepal
    Up on the roof with nothing at all
    And I knew that day
    I was going to stay
    Right where I am, on the sunnyside of the street

    Been in a palace, been in a jail
    I just dont want to be reborn a snail
    Just want to spend eternity
    Right where I am, on the sunnyside of the street

    As my mother wept it was then I swore
    To take my life as I would a whore
    I know Im better than before
    I will not be reconstructed
    Just wanna stay right here
    On the sunnyside of the street
     
    Francesco Di Giuseppe
     
     
    BELLA RAGASUOLI!
    April 11

    il volo dell'Aquila...

    DA ABRUZZESE NON POTEVO LASCIARE DUE RIGHE... le affido a Marcello de Angelis... buona lettura!
     

    Sono tornato a Roma martedì sera per essere presente in aula, dopo le 48 ore di prima emergenza trascorse a l'Aquila come volontario della croce rossa. L'Aquila è la città di mio padre, ho ancora molti parenti che vi abitano e molti amici. Da anni sono tornato in Abruzzo da politico, eletto prima al Senato e oggi alla Camera, grazie al grande supporto di tantissimi amici - militanti dell'altroieri, di ieri e di oggi - che hanno sostenuto la mia candidatura. Lunedì sono tornato a l'Aquila, non per vedere gli amici, non per fare riunioni politiche, ma al seguito del primo convoglio della Croce rossa romana, per portare ambulanze e cucine da campo. L'Aquila è distrutta. Molti hanno detto che è in ginocchio, ma gli aquilani non lo sono. Si tratta di una città che già aveva i suoi problemi: la disoccupazione, l'abbandono, la crisi economica e di ruolo. E' capoluogo di provincia e di regione e molti cittadini vivono lavorando nelle o per le istituzione. C'era poi un grande polo ospedaliera, centro d'eccellenza per oncologia e trapianto della cornea. C'era l'università, molti fuorisede che alloggiavano nelle case private. C'era un grande turismo religioso, specie in agosto, in occasione della perdonanza celestiniana. Novantanove chiese, novantanove castelli, novantanove cannelle. Una tradizione rugbistica tra le più antiche anche se oggi in crisi e un certo tradizionale immobilismo sociale. Negli anni, altri centri urbani, altre provincie hanno tentato - spesso con successo - di avocare a sé alcune delle attività sulle quali l'Aquila fondava la sua sopravvivenza e il suo sviluppo. Oggi, pensando già alla ricostruzione, la paura di molti aquilani è che la spoliazione istituzionale diventi necessaria e resti in permanenza, con il trasferimento dell'ospedale, del tribunale, delle sedi amministrative, dell'università oltre che delle poche realtà industriali ancora presenti. L'Aquila ha bisogno di garanzie di solidarietà anche su questo piano.

    La solidarietà nazionale e internazionale pervenuta in questi giorni è straordinaria, tanto che uno dei problemi che il coordinamento dei soccorsi ha dovuto affrontare è stato l'afflusso eccessivo e disordinato di volontari. Tante purtroppo anche le iniziative personali per altri fini. C'è sempre chi cerca di farsi pubblicità e mettersi in mostra sulla pelle della povera gente. In particolare nell'ambiente politico.

    Martedì mattina, in occasione della seconda visita di Berlusconi con relativa conferenza stampa, alla scuola di Finanza di Coppito, sede operativa dei soccorsi, sono affluiti vari notabili e personalità, vestiti e profumati come se andassero a un ballo. Mi sono avvicinato per salutare un collega parlamentare che ho riconosciuto da lontano. Mi ha salutato tra il sorpreso e il disgustato vedendomi con la tuta della Croce rossa, una maglietta sgualcita e gli scarponi infangati. L'unica frase che mi ha rivolto è stata "oggi sei della Croce rossa?" come se il mio fosse solo un travestimento... Sospetto legittimo, visto il nostro mestiere. Daltronde, come dice mia madre, chi fa male pensa male.

    C'è un esempio positivo e davvero straordinario che voglio che tutti conoscano e che riguarda una mia collega parlamentare. Una diversa dalle signore che invadono le cronache con le loro foto da bellone e le iniziative filantropiche. Si chiama Carla Castellani, parlamentare di Teramo, medico.

    Nella stessa occasione e nello stesso luogo in cui avveniva la passerella dei notabili martedì mattina, lei è arrivata alla scuola di Finanza, guidando da Teramo - senza autisti! - insieme a suna figlia, anche lei medico e suo marito, cuoco. Ha dribblato i colleghi improfumati che le offivano abbracci e baci e ha raggiunto noi sciamannati della Croce rossa dall'altra parte della piazza d'armi. Ci ha detto che lei e i suoi familiari erano lì per mettersi a disposizione. Nella confusione della giornata sono stati costretti ad aspettare fino al pomeriggio inoltrato che riuscissimo a dargli un'assegnazione. Li ho ritrovati la sera, in una tendopoli, col camicie verde e i guanti di lattice ad assistere i feriti. Poco prima era passata una troup del Tg regionale e Carla si era fatta da parte perché non la riprendessero. Non era lì per farsi pubblicità, ma per dare umilmente e dignitosamente il suo contributo, quasi di nascosto. Io voglio rompere in questo caso il voto di omertà, perché penso che questi esempi vadano resi noti, perché queste sono le persone da emulare e dimostrano anche che non tutti i politici hanno dimenticato che la loro vocazione è servire il popolo, non "servirsene".

    Sono tornato a L'Aquila. I lavori parlamentari sono sospesi. Da lunedì un altro collega sarà qui con la Croce rossa militare. Nessuno ne parlerà ed è giusto così. Travaglio non potrà, almeno stavolta, fare le sue tirate giacobine sulla Casta. Anzi, gli antipolitici alla Di Pietro si sono fatti notare per la loro totale assenza in questo momento di emergenza nazionale e umana. Si è dimostrato credo finalmente chi sa solo parlare e chi fa anche ualcosa. Travaglio - da Santoro - si è confermato la palma di uomo peggiore d'Italia. Con buona pace di chi - anche tra i nostri - vantava con lui addirittura un'amicizia... In questi momenti ci si riconosce. I mitomani si dimostrano per quello che sono e così i chiacchieroni. Poi ci sono i disfattisti, i seminatori di zizzania, quelli che sanno solo parlare male di tutto e di tutti e i nemici della collettività. Chi fa le cose solo per interesse e chi - inaspettatamente - tira fuori cuore e palle. Questi momenti insegnano a tutti, molto anche su se stessi.

    A L'Aquila ho reincontrato - sul campo - alpini della Taurinense conosciuti a Kabul e paracadutisti incontrati in Libano. Molti forestali conosciuti negli anni passati. Tutti i nostri ragazzi dell'Aquila sono al lavoro. La solidarietà è palpabile. Ma il timore di tutti noi è che si esaurisca con l'emergenza. Ci si ricorderà ancora dell'Aquila tra venti giorni? Tra un mese? Quando verrà l'estate e tanta gente sarà ancora sotto le tende? Quando verrà il caldo?

    Queste sono le riflessioni di quasi una settimana. Invidio chi riesce a tenere "diari" ma non capisco dove trovino il tempo e le energie. Sarà l'età, ma io dopo una giornata in queste condizioni mi sento completamente vuoto, stanco e il cervello mi si spegne. Devo stare almeno mezza giornata a Roma per riprendermi. Immaginate come stanno gli altri.

    Poche ultime precisazioni sugli aiuti necessari. Venire a L'Aquila in maniera improvvisata non è solo inutile, è dannoso. Dare da mangiare e da dormire a volontari fai da te significa togliere il sostentamento a chi ne ha veramente bisogno. Improvvisarsi soccorritori crea disagio alle squadre di soccorso vere e genera rischi inutili per le persone. I soldi vanno sempre bene - molto meglio dei "beni" - perché le organizzazioni possono usarli di volta in volta per ciò di cui c'è bisogno. State attenti a chi li date. C'è già un mucchio di truffatori in giro e - anche in questo campo - disperdere in mille rivoli è totalmente inutile. Con la Croce rossa e la Protezione civile andate sul sicuro. Per favore non fate cose con firme politiche, è disgustoso.

    Sono girate varie sollecitazioni a mettere a disposizione le proprie case per ospitare i terremotati, magari bambini orfani. Grazie per le tante offerte ma si tratta di un grande equivoco. Purtroppo in questo tipo di tragedie ci sono più genitori che perdono i figli piuttosto che bambini che perdono i genitori. Che io sappia a tutt'oggi non risulta che nessuno sia rimqsto orfano. Gli adulti reagiscono prima al pericolo e quando uno non riesce a portare fuori i bambini resta sotto con loro. Sono state trovate molte salme di madri col bambino tra le braccia.

    Nessun abruzzese darebbe un proprio figlio a degli sconosciuti, nemmeno se lo facessero vivere in una villa ai Parioli. Se è un parente forse sì, ma altrimenti preferiscono farlo dormire in macchina con sé, il più vicino possibile a casa, anche se è distrutta. Uno dei problemi che i soccorritori stanno incontarndo è la frammentazione delle tendopoli, che ognuno vuole nel proprio paese o nella propria frazione, anche se distano un chilometro l'una dall'altra. Quando a Porta a Porta hanno fatto vedere dei cittadini di Onna che si lamentavano per la mancanza di tende, sin sono guardati bene dal dire che c'era una tendopoli della Cri a San Gregoria, raggiungibile a piedi. Il fatto è che uno di Onna vuole restare a Onna anche se è distrutta. E la stessa cosa direbbe uno di San Gregorio. Ben presto sarà necessario accorpare i campi, per razionalizzare i servizi, e allora si leveranno proteste e lamentele che i media sicuramente sfrutteranno, tanto per sciacallare e fare casino. Infine: congratulazioni ai tanti colleghi giornalisti che hanno fatto un buon lavoro senza mancare di rispetto e correttezza, ma la maggior parte purtroppo si sono comportati da sciacalli e da imbecilli. A parte le mostruosità mostrate da scherzi ha parte, ho visto personalmente fotografi e operatori spintonare i vigili del fuoco e i nostri portantini la notte di martedì alla Casa dello studente, per riprendere i corpi che ancora venivano tirati fuori. E anche rispondere male a un ragazzo sopravvissuto, avviluppato in una coperta e restato tutto il giorno ad aspettare di conoscere la sorte dei suoi amici, che li aveva apostrofati accusandoli di fare soldi sulle immagini delle nostre sofferenze. Bisogna dire che i giornalisti fanno di tutto per non farsi amare.

     

     l'aquila

    March 23

    6 nazioni 2009 V Giornata

     

    I RISULTATI

    Italia 8 - 50 Francia - Flaminio

    Inghilterra 26 - 12 Scozia - Twickenham

    Galles 15 - 17 Irlanda - Millennium Stadium

     

    ROMA, 21 marzo

    - L'epilogo peggiore. Al Flaminio di Roma l'Italia di Nick Mallett chiude male il suo Sei Nazioni 2009 rimediando una sonora sconfitta contro la Francia. Gli azzurri perdono 50-8, quinta sconfitta su cinque incontri e quarto cucchiaio di legno 'vinto'. Dopo la bella prova con il Galles di appena sette giorni fa tutti si aspettavano una conferma da parte degli azzurri, confermati in blocco contro Chabal e compagni. Che non è arrivata. Anzi.

    BRUTTA ITALIA -

    Forse sul prato del Flaminio, davanti ai 'soliti' 30.000 spettatori si è vista la peggiore Italia del torneo, fischia almeno in un paio di occasioni dal pubblico. È andato tutto storto, dalle prestazioni dei singoli (Griffen) a quelle di gruppo (male touche e mischia). È evidente che gli azzurri hanno pagato fin troppo la seconda parte del primo tempo, in cui hanno subito tre mete in pochi minuti, dopo un discreto avvio. «Meno male che è finita», dirà poi a fine partita il presidente federale Giancarlo Dondi prima di lasciare il Flaminio con una espressione fin troppo eloquente. Il break francese al 24' complice un errore di Griffen che si fa anticipare ingenuamente da Jauzion su un pallone alto. Il possesso francese innesca sulla sinistra Chabal che giganteggia tra gli azzurri vestendo per un momento i panni di ala sinistra. E il francese, nonostante la stazza, diventa imprendibile per gli azzurri. Un colpo duro per i giocatori di Nick Mallett che, per metà primo tempo, erano riusciti a tenere testa ai feriti giocatori francesi dopo la brutta sconfitta rimediata in Inghilterra la scorsa settimana. Una botta così dura per Parisse e compagni che nel giro di due minuti rimediano altre due mete. Al 28' Trinh-Duc beffa gli azzurri sulla destra dell'attacco francese, al 30' ancora l'apertura entra nell'azione della meta di Medard che come Trinh-Duc ha una marcia in più rispetto agli italiani. Episodio curioso sugli spalti della tribuna scoperta. Un tifoso scoperto a lanciare una bottiglietta in campo durante una touche viene prima fischiato dagli altri spettatori e poi spinto a lasciare l'impianto. Nel secondo tempo la musica non cambia. Tocca a Heymans festeggiare con una meta appena dopo due minuti, mentre al 16' c'è gloria anche per il nuovo entrato Domingo, spinto in meta dal pacchetto di mischia. Giusto per l'onore la meta al 19' di Parisse. Anche perchè al 30' la Francia va ancora in meta: è ancora Medard, dopo un'azione viziata però da un 'in avantì. Regolare la settima meta della squadra di Marc Lievremont, con il nuovo entrato Malzieu. Si chiude così il decimo Sei Nazioni.

    PASSO INDIETRO -

    Da dimenticare, però, quella che doveva essere l'edizione delle conferme per il rugby italiano. Ci sarà tempo per processi, bilanci e "per fare i conti" come aveva preannunciato a torneo in corso il presidente Dondi. Dopo l'ottimo Sei Nazioni di due anni fa e quello comunque positivo dello scorso anno, un brutto, inaspettato, passo indietro per la Nazionale.

     

    IRISH FIGHTING SPIRIT IS BACK!

     

    CARDIFF, 21 marzo - La vittoria del Sei Nazioni sul campo del Galles. E soprattutto dopo una partita condotta benissimo, in special modo nel secondo tempo. Nasce così il trionfo dell'Irlanda nel Sei Nazioni 2009, che torna a vincere dopo oltre venti anni: l'ultimo risaliva al 1985, quando era ancora Cinque Nazioni. Più lontano, addirittura, l'ultimo Grande Slam: 1948.

    L'Irlanda, vittoriosa a Cardiff per 17-15, ha costruito il trionfo soprattutto nel primo tempo, riuscendo a contenere l'attacco gallese che era attaccato all'unica possibilità che aveva per vincere il torneo: una vittoria con almeno 13 punti di scarto. Ma non c'è stato nulla da fare. Neanche nel finale, quando una difesa tosta dell'Irlanda ha respinto gli attacchi gallesi a cui ha concesso soltanto i quattro piazzati di Stephen Jones. La posta in palio pesa tantissimo sull'andamento dell'incontro. Per vedere i primi punti segnati bisogna aspettare infatti oltre trenta minuti: Stephen Jones, al 32' e al 38' centra i pali (nel secondo caso da ben 49 metri). Nei primi minuti del secondo tempo l'accelerazione irlandese che decide praticamente l'incontro. Dopo appena 3' l'Irlanda va in meta con ÒDriscoll, trascinato dalla mischia. Poi tocca a Bowe andare a segno, ancora in meta. Nel finale il Galles prova a riaprire il discorso, ma non c'è nulla da fare anche per il drop del trionfo di O'Gara.

     

     

    CLASSIFICA FINALE 6 NAZIONI 2009

     

    10 IRLANDA

    6 INGHILTERRA - FRANCIA - GALLES

    2 SCOZIA

    0 ITALIA

     

    Tirando le somme in casa Italia il 6 nazioni è stato negativo, si parte male in Inghilterra con l'esperimento fallito con Bergamauro a 9, per poi passare al buon primo tempo contro l'Irlanda dove i punti arrivano solo da piazzati (e questo la dice lunga sull'involuzione del gioco alla mano italiano) stesso discorso al Murrayfield dove un Italia molle e groveira cede il passo ad una Scozia rinata sul piano del gioco ma ancora troppo acerba (a parte Patterson sono stati inseriti moltissimi giovani) che chiude il 6N con due punti (frutto della vittoria vs Italia).

    Con il Galles l'Italia si accorge che può usare anche i piedi per andare avanti (visto che il gioco alla mano è PENOSO tantissimi gli in-avanti commessi in questo 6N) bella la prova di Griffen così come quella dei Stade Francais (Parisse e i Bergamasco) purtroppo una difesa schierata MALISSIMO sulla prima meta e un bel break gallese sulla II meta non ci permettono di cogliere il risultato...

    L'ultimo atto di sabato contro la Francia ci ha rimandato al prossimo torneo delle 6 nazioni con tantissimi pensieri e errori su cui riflettere e a cui porre rimedio....

    NOTA DOVUTA: Paolo Cecinelli (telecronista LA7) ... io nn c'è l'ho con te ma con chi ti mette davanti a quel microfono... 1 non capisci un cazzo di Rugby, 2 non vedi un cazzo (la tua spalla ti avrà ripreso si e no una quindicina di volte a partita sviste un esempio

    Cecinelli: <<e il piazzato dell'Italia è fuori.. davvero un brutto errore>>

    e il tizio affianco a te: << in verità è andato dentro!!!>>

    3 siamo al decimo anno di 6N dovresti essere migliorato!??!!! ahahahahahahhaah

    4 sei come la moviola di Biscardi

    mah... dall'anno prox 6 nazioni in esclusiva su SKY.. non ci voleva proprio.. ma per una cosa sono felice.. ti staccano quel cazzo di microfono!

     

    Photobucket

     

    A LITTLE BIT OF RUGBY:

    Adesso so che quando si avanza uniti ci sono possibilità di successo.

    Adesso so che se non andrò in meta io, ci andrà un mio compagno.

    Adesso so che cosa vuol dire rispettare un avversario che è a terra.

    Adesso so che potrò cadere e perdere il pallone, ma un compagno sarà pronto a raccoglierlo e a lavorarlo per me.

    Adesso so che bisogna avere sempre qualcosa da portare avanti.

    Adesso so che si può anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere.

    Adesso so che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati.

    Adesso so che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro.

    Adesso so che affrontare la vita sarà un gioco da ragazzi e che, se la vita è un gioco, il rugby è una gran bella maniera di viverla!

    Mirko Petternella (giornalista)

    March 18

    6 nazioni 2009 IV giornata

    I RISULTATI:
     
    Italia 15 - 20 Galles - Flaminio
     
    Scozia 15 - 22 Irlanda - Murrayfield
     
    Inghilterra 34 - 10 Francia - Twickenham
     
     
     

    ROMA, 14 marzo - Nella gara sulla carta più difficile l'Italia del rugby rialza la testa. Contro il Galles gli azzurri incassano la quarta sconfitta in altrettante partite del Sei Nazioni 2009. Ma a differenza dei precedenti match con Inghilterra, Irlanda e Scozia escono dallo Stadio Flaminio tra gli applausi del pubblico. Capitan Parisse e compagni hanno fatto soffrire da matti i campioni uscenti, accarezzando anche il sogno di una clamorosa vittoria.

    Terminato il primo tempo in vantaggio 9-7 grazie a tre piazzati di Marcato - per i Dragoni meta di Williams su una distrazione della nostra difesa - l'Italia ha messo sotto i britannici anche nella ripresa, arrivando a condurre 15-13 al 71' con altri due calci di Marcato in mezzo ai quali c'erano state due trasformazioni di Hook. Purtroppo, nei dieci minuti finali il Galles ha rialzato la testa andando in meta con Shanklin, con Hook che ha trasformato per il definitivo 20-15 a favore degli ospiti. Nonostante la sconfitta, per gli azzurri è una bella boccata d'ossigeno in vista del match di chiusura contro la Francia. C'è da dire, comunque, che la brutta prestazione dei gallesi è dipesa anche dalle scelte del ct Warren Gatland, che sottovalutando pericolosamente la nazionale guidata da Nick Mallett al Flaminio ha presentato una squadra con dieci facce nuove rispetto a quella che aveva perso con la Francia nel turno precedente. Un azzardo che i Dragoni, ancora in corsa per la vittoria finale nel torneo, hanno rischiato di pagare a caro prezzo.

    Italia-Galles 15-20 (9-7)

    Italia: Marcato (35' st Orquera), Rubini, Canale, Mi. Bergamasco (33' st Quartaroli), Pratichetti, McLean, Griffen (26' st Canavosio), Parisse, Ma. Bergamasco, Zanni, Bortolami (25' st Sole), Dellapè (10' st Del Fava), Nieto (10' st Castrogiovanni), Ghiraldini, Perugini. (16 Sbaraglini). All.: Mallett.

    Galles: Byrne (29' st Shanklin), M. Jones, Roberts, Henson, S. Williams, Hook (35' st S. Jones), Phillips, Powell , D. Jones, J. Thomas (18' st R. Jones), A.W. Jones, Charteris (26' st Davies), R. Thomas (18' st Jenkins), Bennett (18' st Rees), Yapp. (20 Fury). All.: Gatland.

    Arbitro: Lewis (Irlanda).

    Marcatori: nel pt 6' Marcato calcio piazzato, 27' Shane Williams meta, trasformata Hook, 32' Marcato calcio piazzato, 36' Marcato calcio piazzato; nel st 17' Marcato calcio piazzato, 19' Hook calcio piazzato, 25' Hook calcio piazzato, 31' Marcato calcio piazzato, 33' Shanklin meta, trasformata Hook. Spettatori: 29.000.

     
    LA CLASSIFICA:
     

    Irlanda 8 punti

    Galles 6 punti

    Inghilterra e Francia 4 punti

    Scozia 2 punti

    Italia 0 punti 

    PROSSIMO TURNO:

    21.03.09

    Roma (Flaminio) ) h 14.15 ITALIA - FRANCIA

    21.03.09

    Londra (Twickenham) h 16.30 INGHILTERRA - SCOZIA

    21.03.09

    Cardiff (Millennium) h 18.30 GALLES- IRALANDAwales

     

    A LITTLE BIT OF RUGBY:

    “Guardate cosa hanno fatto al Galles questi inglesi BASTARDI
    Hanno preso il nostro acciaio, la nostra acqua, il nostro ferro.
    Comprano i nostri cavalli per divertirsi quattro giorni ogni 12 mesi.
    Che cosa ci hanno dato in cambio? Assolutamente nulla .
    Siamo stati espropriati , derubati , controllati e puniti dagli inglesi.
    E noi giochiamo contro di loro questo pomeriggio.”


    P. Bennet* ai compagni, prima di entrare in campo.

    *storico giocatore Gallese degli anni '70 che giocava come apertura...

    March 12

    RISULTATI COORDINAMENTO POLITICHE GIOVANILI ROSETO DEGLI ABRUZZI

    Risultati del voto del coordinamento delle politiche giovanili di Roseto degli Abruzzi, con una affluenza registrata alle urne di 575 votanti.

    Rigenerazioni - 231 voti

    eletti

    1. Iacovone Federica
    2. Patacca Marco
    3. Fasciocco Francesca
    4. Collevecchio Giacomo

    Roseto non è una città per vecchi - 170 voti

    eletti

    1. Racinelli Mauro
    2. Ugo Bartolone
    3. Giuliano Marini

    Gioventù Rosetana Patto generazionale - 146 voti

    eletti

    1. Francesco Di Giuseppe
    2. Merlitti Liberatore

    Fides Et Opera con - 28 voti

    nessun eletto
     
    FRANCESCO DI GIUSEPPE - LIBERATORE MERLITTI
     
     
    March 11

    6 nazioni 2009 III Giornata

     
    I RISULTATI:
     
    Francia 21 - 16 Galles - Stade de France
     
    Scozia 26 - 6 Italia - Murrayfield
     
    Irlanda 14 - 13 Inghilterra - Croke Park
     
     
     
    EDIMBURGO, 28 febbraio -  Il cucchiaio di legno riprende la strada verso Roma. Dopo quattro anni il 'trofeo' che va alla squadra che perde tutte le partite in una sola edizione del Sei Nazioni torna, per ora virtualmente, nelle mani dell'Italia. Dopo la nuova disfatta in questo Sei Nazioni, un 26-6 in Scozia che non ammette repliche, il calendario dice che l'Italia affronterà il Galles e la Francia, praticamente altre due sconfitte (quasi) certe. E la panchina di Mallett a fine torneo è a forte rischio.
     
    ITALIA DELUDENTE - Sembra passato un secolo dalla storica vittoria di Murrayfield: era soltanto il 2007 quando quattro mete (tre di intercetto nei primi 6') regalarono all'Italia il primo trionfo esterno del Sei Nazioni. Quella vista oggi nello stesso stadio è stata invece un'Italia deludente, pur mostrando qualche piccolo miglioramento rispetto alle sconfitte con Inghilterra e Irlanda. Ma, ancora una volta, è stato poco. Troppa fatica hanno fatto gli azzurri. E poi tanti errori individuali, una mischia che sembra aver perso la forza dei tempi migliori come del resto i trequarti. Uniche note positive: la difesa, i giovani Andrea Bacchetti e (l'esordiente) Giulio Rubini e tutto sommato anche la prova di Luke McLean. Male, invece, la scelta di Andrea Marcato dirottato all'ala nonostante le buone prove nello stesso ruolo dello scorso anno.
     
    SCOZIA CINICA - In avvio, al 4', i primi punti della partita e la sostituzione forzata di Garcia. Dopo un placcaggio duro, il centro azzurro è costretto a lasciare il campo sostituito dall'ala Bacchetti con Mirco Bergamasco che torna centro. Mentre Paterson apre le marcature con il piazzato del 3-0, per poi replicare al 12' con il calcio del 6-0. La pressione azzurra c'è, come la voglia di riscattarsi. Ma non basta. Perchè se la Scozia mostra il giusto cinismo, l'Italia commette i soliti tanti, piccoli errori. Come al 16', quando ha l'occasione giusta con McLean che sulla sinistra trova una buonissima touche con un calcio. Nel batterla la Scozia commette una leggerezza (lancio storto) ma l'Italia ingenuamente non approfitta. O come pochi minuti dopo con Canale, dopo un bel placcaggio di Parisse a Blair dopo un raggruppamento: purtroppo il centro azzurro, trovato il buco, perde malamente il controllo del pallone. Dopo 20' buon momento dell'Italia. Zanni intercetta un passaggio di Southwell e vola verso l'area di meta scozzese. Viene ripreso, ma il possesso resta azzurro e qui capitan Parisse si prende la responsabilità di sbloccare finalmente il tabellino azzurro andando a segnare un drop. Al 35', però, il momento chiave della partita con la giocata scozzese. Dopo una touche Blair fa partire un'azione fatta di scambi continui, finchè il pallone arriva nelle mani di Danielli (ala di origini italiane) che si infila in un buco fino ad arrivare in meta. Un'azione almeno all'apparenza facile facile, contro l'eccessiva difficoltà italiana nel riuscire a creare almeno un'azione.

    DELUSI I SETTEMILA TIFOSI - Nel secondo l'Italia parte con un piglio diverso, con maggiore aggressività rispetto ai primi 40'. Pura illusione. A svegliare i giocatori e soprattutto i settemila tifosi italiani arrivati in Scozia ci ha pensato Gray, in meta al 22' dopo un'azione molto simile a quella che di Danielli nel primo tempo. Una serie di scambi veloci ha infatti aperto una voragine nella difesa di una stanchissima Italia permettendo così la meta del giocatore appena entrato. E qui gli azzurri sono letteralmente spariti dal campo, rischiando in più di una occasione di subire una nuova meta. Come al 24', quando soltanto l'intervento alla disperata di un bravissimo McLean ha evitato a Danielli di segnare ancora. Nel finale, al 37', ci si è messa anche la sfortuna: un rimbalzo sbagliato del pallone ha infatti impedito a Mauro Bergamasco di segnare una meta che avrebbe almeno reso meno pesante il passivo. Insomma, una disfatta in tutti i sensi.
     
    MATCH IN CIFRE:

    Scozia-Italia 26-6 (16-3)
    Scozia: Southwell (8' st Paterson), Danielli, M. Evans, Morrison (28' st De Luca), T. Evans, Godman (4' pt Paterson, 14' pt Godman), Blair (15' st Cusiter), Taylor, Barclay (17' st Gray), Strokosch, Kellock, White, Murray (25' st Jacobsen, 29' st Brown), Ford (13' st Hall), Jacobsen (23' st Dickinson). All.: Hadden.

     Italia: Marcato (8' st Rubini), M. Bergamasco, Canale, Garcia (4' pt Bacchetti), Pratichetti, McLean, Griffen (17' st Canavosio), Parisse, Ma. Bergamasco, Zanni, Bortolami (37' st Sole), Dellapè (18' st Del Fava), Castrogiovanni (19' st Nieto), Ghiraldini (19' st Sbaraglini), Perugini. All.: Mallett.

    Arbitro: Owens (Galles)

    Marcatori: nel pt 5' Paterson calcio piazzato, 13' Paterson calcio piazzato, 22' Parisse drop, 31' Godman calcio piazzato, 35' Danielli meta, trasformata Godman; nel st 15' McLean calcio piazzato, 22' Gray meta, trasformata Paterson, 28' Paterson calcio piazzato Spettatori: 55.000.
     
     
     

    LA CLASSIFICA

    Irlanda 6 punti

    Galles e Francia 4 punti

    Inghilterra e Scozia 2 punti

    Italia 0 punti 

     

     

    PROSSIMO TURNO

    Sabato 14 Marzo:  Italia - Galles, Scozia - Irlanda

    Domenica 15 Marzo: Inghilterra - Francia

     
     
     
    thegael19896N
     
     
    A LITTLE BIT OF RUGBY:

     

    “Segnare una meta richiede una serie di azioni che in qualunque altro contesto procurerebbe ai protagonisti una condanna a quindici anni di galera.”
    P. G. Wodehouse