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March 23 6 nazioni 2009 V Giornata
I RISULTATI Italia 8 - 50 Francia - Flaminio Inghilterra 26 - 12 Scozia - Twickenham Galles 15 - 17 Irlanda - Millennium Stadium
ROMA, 21 marzo - L'epilogo peggiore. Al Flaminio di Roma l'Italia di Nick Mallett chiude male il suo Sei Nazioni 2009 rimediando una sonora sconfitta contro la Francia. Gli azzurri perdono 50-8, quinta sconfitta su cinque incontri e quarto cucchiaio di legno 'vinto'. Dopo la bella prova con il Galles di appena sette giorni fa tutti si aspettavano una conferma da parte degli azzurri, confermati in blocco contro Chabal e compagni. Che non è arrivata. Anzi.BRUTTA ITALIA - Forse sul prato del Flaminio, davanti ai 'soliti' 30.000 spettatori si è vista la peggiore Italia del torneo, fischia almeno in un paio di occasioni dal pubblico. È andato tutto storto, dalle prestazioni dei singoli (Griffen) a quelle di gruppo (male touche e mischia). È evidente che gli azzurri hanno pagato fin troppo la seconda parte del primo tempo, in cui hanno subito tre mete in pochi minuti, dopo un discreto avvio. «Meno male che è finita», dirà poi a fine partita il presidente federale Giancarlo Dondi prima di lasciare il Flaminio con una espressione fin troppo eloquente. Il break francese al 24' complice un errore di Griffen che si fa anticipare ingenuamente da Jauzion su un pallone alto. Il possesso francese innesca sulla sinistra Chabal che giganteggia tra gli azzurri vestendo per un momento i panni di ala sinistra. E il francese, nonostante la stazza, diventa imprendibile per gli azzurri. Un colpo duro per i giocatori di Nick Mallett che, per metà primo tempo, erano riusciti a tenere testa ai feriti giocatori francesi dopo la brutta sconfitta rimediata in Inghilterra la scorsa settimana. Una botta così dura per Parisse e compagni che nel giro di due minuti rimediano altre due mete. Al 28' Trinh-Duc beffa gli azzurri sulla destra dell'attacco francese, al 30' ancora l'apertura entra nell'azione della meta di Medard che come Trinh-Duc ha una marcia in più rispetto agli italiani. Episodio curioso sugli spalti della tribuna scoperta. Un tifoso scoperto a lanciare una bottiglietta in campo durante una touche viene prima fischiato dagli altri spettatori e poi spinto a lasciare l'impianto. Nel secondo tempo la musica non cambia. Tocca a Heymans festeggiare con una meta appena dopo due minuti, mentre al 16' c'è gloria anche per il nuovo entrato Domingo, spinto in meta dal pacchetto di mischia. Giusto per l'onore la meta al 19' di Parisse. Anche perchè al 30' la Francia va ancora in meta: è ancora Medard, dopo un'azione viziata però da un 'in avantì. Regolare la settima meta della squadra di Marc Lievremont, con il nuovo entrato Malzieu. Si chiude così il decimo Sei Nazioni.PASSO INDIETRO - Da dimenticare, però, quella che doveva essere l'edizione delle conferme per il rugby italiano. Ci sarà tempo per processi, bilanci e "per fare i conti" come aveva preannunciato a torneo in corso il presidente Dondi. Dopo l'ottimo Sei Nazioni di due anni fa e quello comunque positivo dello scorso anno, un brutto, inaspettato, passo indietro per la Nazionale.
IRISH FIGHTING SPIRIT IS BACK!
CARDIFF, 21 marzo - La vittoria del Sei Nazioni sul campo del Galles. E soprattutto dopo una partita condotta benissimo, in special modo nel secondo tempo. Nasce così il trionfo dell'Irlanda nel Sei Nazioni 2009, che torna a vincere dopo oltre venti anni: l'ultimo risaliva al 1985, quando era ancora Cinque Nazioni. Più lontano, addirittura, l'ultimo Grande Slam: 1948.
L'Irlanda, vittoriosa a Cardiff per 17-15, ha costruito il trionfo soprattutto nel primo tempo, riuscendo a contenere l'attacco gallese che era attaccato all'unica possibilità che aveva per vincere il torneo: una vittoria con almeno 13 punti di scarto. Ma non c'è stato nulla da fare. Neanche nel finale, quando una difesa tosta dell'Irlanda ha respinto gli attacchi gallesi a cui ha concesso soltanto i quattro piazzati di Stephen Jones. La posta in palio pesa tantissimo sull'andamento dell'incontro. Per vedere i primi punti segnati bisogna aspettare infatti oltre trenta minuti: Stephen Jones, al 32' e al 38' centra i pali (nel secondo caso da ben 49 metri). Nei primi minuti del secondo tempo l'accelerazione irlandese che decide praticamente l'incontro. Dopo appena 3' l'Irlanda va in meta con ÒDriscoll, trascinato dalla mischia. Poi tocca a Bowe andare a segno, ancora in meta. Nel finale il Galles prova a riaprire il discorso, ma non c'è nulla da fare anche per il drop del trionfo di O'Gara.
CLASSIFICA FINALE 6 NAZIONI 2009
10 IRLANDA 6 INGHILTERRA - FRANCIA - GALLES 2 SCOZIA 0 ITALIA
Tirando le somme in casa Italia il 6 nazioni è stato negativo, si parte male in Inghilterra con l'esperimento fallito con Bergamauro a 9, per poi passare al buon primo tempo contro l'Irlanda dove i punti arrivano solo da piazzati (e questo la dice lunga sull'involuzione del gioco alla mano italiano) stesso discorso al Murrayfield dove un Italia molle e groveira cede il passo ad una Scozia rinata sul piano del gioco ma ancora troppo acerba (a parte Patterson sono stati inseriti moltissimi giovani) che chiude il 6N con due punti (frutto della vittoria vs Italia). Con il Galles l'Italia si accorge che può usare anche i piedi per andare avanti (visto che il gioco alla mano è PENOSO tantissimi gli in-avanti commessi in questo 6N) bella la prova di Griffen così come quella dei Stade Francais (Parisse e i Bergamasco) purtroppo una difesa schierata MALISSIMO sulla prima meta e un bel break gallese sulla II meta non ci permettono di cogliere il risultato... L'ultimo atto di sabato contro la Francia ci ha rimandato al prossimo torneo delle 6 nazioni con tantissimi pensieri e errori su cui riflettere e a cui porre rimedio.... NOTA DOVUTA: Paolo Cecinelli (telecronista LA7) ... io nn c'è l'ho con te ma con chi ti mette davanti a quel microfono... 1 non capisci un cazzo di Rugby, 2 non vedi un cazzo (la tua spalla ti avrà ripreso si e no una quindicina di volte a partita sviste un esempio Cecinelli: <<e il piazzato dell'Italia è fuori.. davvero un brutto errore>> e il tizio affianco a te: << in verità è andato dentro!!!>> 3 siamo al decimo anno di 6N dovresti essere migliorato!??!!! ahahahahahahhaah 4 sei come la moviola di Biscardi mah... dall'anno prox 6 nazioni in esclusiva su SKY.. non ci voleva proprio.. ma per una cosa sono felice.. ti staccano quel cazzo di microfono!
A LITTLE BIT OF RUGBY: Adesso so che quando si avanza uniti ci sono possibilità di successo. Adesso so che se non andrò in meta io, ci andrà un mio compagno. Adesso so che cosa vuol dire rispettare un avversario che è a terra. Adesso so che potrò cadere e perdere il pallone, ma un compagno sarà pronto a raccoglierlo e a lavorarlo per me. Adesso so che bisogna avere sempre qualcosa da portare avanti. Adesso so che si può anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere. Adesso so che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati. Adesso so che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro. Adesso so che affrontare la vita sarà un gioco da ragazzi e che, se la vita è un gioco, il rugby è una gran bella maniera di viverla! Mirko Petternella (giornalista) March 18 6 nazioni 2009 IV giornataI RISULTATI:
Italia 15 - 20 Galles - Flaminio
Scozia 15 - 22 Irlanda - Murrayfield
Inghilterra 34 - 10 Francia - Twickenham
ROMA, 14 marzo - Nella gara sulla carta più difficile l'Italia del rugby rialza la testa. Contro il Galles gli azzurri incassano la quarta sconfitta in altrettante partite del Sei Nazioni 2009. Ma a differenza dei precedenti match con Inghilterra, Irlanda e Scozia escono dallo Stadio Flaminio tra gli applausi del pubblico. Capitan Parisse e compagni hanno fatto soffrire da matti i campioni uscenti, accarezzando anche il sogno di una clamorosa vittoria. Terminato il primo tempo in vantaggio 9-7 grazie a tre piazzati di Marcato - per i Dragoni meta di Williams su una distrazione della nostra difesa - l'Italia ha messo sotto i britannici anche nella ripresa, arrivando a condurre 15-13 al 71' con altri due calci di Marcato in mezzo ai quali c'erano state due trasformazioni di Hook. Purtroppo, nei dieci minuti finali il Galles ha rialzato la testa andando in meta con Shanklin, con Hook che ha trasformato per il definitivo 20-15 a favore degli ospiti. Nonostante la sconfitta, per gli azzurri è una bella boccata d'ossigeno in vista del match di chiusura contro la Francia. C'è da dire, comunque, che la brutta prestazione dei gallesi è dipesa anche dalle scelte del ct Warren Gatland, che sottovalutando pericolosamente la nazionale guidata da Nick Mallett al Flaminio ha presentato una squadra con dieci facce nuove rispetto a quella che aveva perso con la Francia nel turno precedente. Un azzardo che i Dragoni, ancora in corsa per la vittoria finale nel torneo, hanno rischiato di pagare a caro prezzo. Italia-Galles 15-20 (9-7) Italia: Marcato (35' st Orquera), Rubini, Canale, Mi. Bergamasco (33' st Quartaroli), Pratichetti, McLean, Griffen (26' st Canavosio), Parisse, Ma. Bergamasco, Zanni, Bortolami (25' st Sole), Dellapè (10' st Del Fava), Nieto (10' st Castrogiovanni), Ghiraldini, Perugini. (16 Sbaraglini). All.: Mallett. Galles: Byrne (29' st Shanklin), M. Jones, Roberts, Henson, S. Williams, Hook (35' st S. Jones), Phillips, Powell , D. Jones, J. Thomas (18' st R. Jones), A.W. Jones, Charteris (26' st Davies), R. Thomas (18' st Jenkins), Bennett (18' st Rees), Yapp. (20 Fury). All.: Gatland. Arbitro: Lewis (Irlanda). Marcatori: nel pt 6' Marcato calcio piazzato, 27' Shane Williams meta, trasformata Hook, 32' Marcato calcio piazzato, 36' Marcato calcio piazzato; nel st 17' Marcato calcio piazzato, 19' Hook calcio piazzato, 25' Hook calcio piazzato, 31' Marcato calcio piazzato, 33' Shanklin meta, trasformata Hook. Spettatori: 29.000. LA CLASSIFICA:
Irlanda 8 punti Galles 6 punti Inghilterra e Francia 4 punti Scozia 2 punti Italia 0 punti PROSSIMO TURNO:
21.03.09
Roma (Flaminio) ) h 14.15 ITALIA - FRANCIA
21.03.09
Londra (Twickenham) h 16.30 INGHILTERRA - SCOZIA
21.03.09
Cardiff (Millennium) h 18.30 GALLES- IRALANDA
A LITTLE BIT OF RUGBY:
“Guardate cosa hanno fatto al Galles questi inglesi BASTARDI *storico giocatore Gallese degli anni '70 che giocava come apertura... March 12 RISULTATI COORDINAMENTO POLITICHE GIOVANILI ROSETO DEGLI ABRUZZIRisultati del voto del coordinamento delle politiche giovanili di Roseto degli Abruzzi, con una affluenza registrata alle urne di 575 votanti.
Rigenerazioni - 231 voti eletti 1. Iacovone Federica 2. Patacca Marco 3. Fasciocco Francesca 4. Collevecchio Giacomo Roseto non è una città per vecchi - 170 voti eletti 1. Racinelli Mauro 2. Ugo Bartolone 3. Giuliano Marini Gioventù Rosetana Patto generazionale - 146 voti eletti 1. Francesco Di Giuseppe 2. Merlitti Liberatore Fides Et Opera con - 28 voti nessun eletto
March 11 6 nazioni 2009 III GiornataI RISULTATI:
Francia 21 - 16 Galles - Stade de France
Scozia 26 - 6 Italia - Murrayfield
Irlanda 14 - 13 Inghilterra - Croke Park
EDIMBURGO, 28 febbraio - Il cucchiaio di legno riprende la strada verso Roma. Dopo quattro anni il 'trofeo' che va alla squadra che perde tutte le partite in una sola edizione del Sei Nazioni torna, per ora virtualmente, nelle mani dell'Italia. Dopo la nuova disfatta in questo Sei Nazioni, un 26-6 in Scozia che non ammette repliche, il calendario dice che l'Italia affronterà il Galles e la Francia, praticamente altre due sconfitte (quasi) certe. E la panchina di Mallett a fine torneo è a forte rischio.
ITALIA DELUDENTE - Sembra passato un secolo dalla storica vittoria di Murrayfield: era soltanto il 2007 quando quattro mete (tre di intercetto nei primi 6') regalarono all'Italia il primo trionfo esterno del Sei Nazioni. Quella vista oggi nello stesso stadio è stata invece un'Italia deludente, pur mostrando qualche piccolo miglioramento rispetto alle sconfitte con Inghilterra e Irlanda. Ma, ancora una volta, è stato poco. Troppa fatica hanno fatto gli azzurri. E poi tanti errori individuali, una mischia che sembra aver perso la forza dei tempi migliori come del resto i trequarti. Uniche note positive: la difesa, i giovani Andrea Bacchetti e (l'esordiente) Giulio Rubini e tutto sommato anche la prova di Luke McLean. Male, invece, la scelta di Andrea Marcato dirottato all'ala nonostante le buone prove nello stesso ruolo dello scorso anno. SCOZIA CINICA - In avvio, al 4', i primi punti della partita e la sostituzione forzata di Garcia. Dopo un placcaggio duro, il centro azzurro è costretto a lasciare il campo sostituito dall'ala Bacchetti con Mirco Bergamasco che torna centro. Mentre Paterson apre le marcature con il piazzato del 3-0, per poi replicare al 12' con il calcio del 6-0. La pressione azzurra c'è, come la voglia di riscattarsi. Ma non basta. Perchè se la Scozia mostra il giusto cinismo, l'Italia commette i soliti tanti, piccoli errori. Come al 16', quando ha l'occasione giusta con McLean che sulla sinistra trova una buonissima touche con un calcio. Nel batterla la Scozia commette una leggerezza (lancio storto) ma l'Italia ingenuamente non approfitta. O come pochi minuti dopo con Canale, dopo un bel placcaggio di Parisse a Blair dopo un raggruppamento: purtroppo il centro azzurro, trovato il buco, perde malamente il controllo del pallone. Dopo 20' buon momento dell'Italia. Zanni intercetta un passaggio di Southwell e vola verso l'area di meta scozzese. Viene ripreso, ma il possesso resta azzurro e qui capitan Parisse si prende la responsabilità di sbloccare finalmente il tabellino azzurro andando a segnare un drop. Al 35', però, il momento chiave della partita con la giocata scozzese. Dopo una touche Blair fa partire un'azione fatta di scambi continui, finchè il pallone arriva nelle mani di Danielli (ala di origini italiane) che si infila in un buco fino ad arrivare in meta. Un'azione almeno all'apparenza facile facile, contro l'eccessiva difficoltà italiana nel riuscire a creare almeno un'azione. DELUSI I SETTEMILA TIFOSI - Nel secondo l'Italia parte con un piglio diverso, con maggiore aggressività rispetto ai primi 40'. Pura illusione. A svegliare i giocatori e soprattutto i settemila tifosi italiani arrivati in Scozia ci ha pensato Gray, in meta al 22' dopo un'azione molto simile a quella che di Danielli nel primo tempo. Una serie di scambi veloci ha infatti aperto una voragine nella difesa di una stanchissima Italia permettendo così la meta del giocatore appena entrato. E qui gli azzurri sono letteralmente spariti dal campo, rischiando in più di una occasione di subire una nuova meta. Come al 24', quando soltanto l'intervento alla disperata di un bravissimo McLean ha evitato a Danielli di segnare ancora. Nel finale, al 37', ci si è messa anche la sfortuna: un rimbalzo sbagliato del pallone ha infatti impedito a Mauro Bergamasco di segnare una meta che avrebbe almeno reso meno pesante il passivo. Insomma, una disfatta in tutti i sensi. MATCH IN CIFRE:
Scozia-Italia 26-6 (16-3) Scozia: Southwell (8' st Paterson), Danielli, M. Evans, Morrison (28' st De Luca), T. Evans, Godman (4' pt Paterson, 14' pt Godman), Blair (15' st Cusiter), Taylor, Barclay (17' st Gray), Strokosch, Kellock, White, Murray (25' st Jacobsen, 29' st Brown), Ford (13' st Hall), Jacobsen (23' st Dickinson). All.: Hadden. Italia: Marcato (8' st Rubini), M. Bergamasco, Canale, Garcia (4' pt Bacchetti), Pratichetti, McLean, Griffen (17' st Canavosio), Parisse, Ma. Bergamasco, Zanni, Bortolami (37' st Sole), Dellapè (18' st Del Fava), Castrogiovanni (19' st Nieto), Ghiraldini (19' st Sbaraglini), Perugini. All.: Mallett. Arbitro: Owens (Galles) Marcatori: nel pt 5' Paterson calcio piazzato, 13' Paterson calcio piazzato, 22' Parisse drop, 31' Godman calcio piazzato, 35' Danielli meta, trasformata Godman; nel st 15' McLean calcio piazzato, 22' Gray meta, trasformata Paterson, 28' Paterson calcio piazzato Spettatori: 55.000. LA CLASSIFICA Irlanda 6 punti Galles e Francia 4 punti Inghilterra e Scozia 2 punti Italia 0 punti
PROSSIMO TURNO Sabato 14 Marzo: Italia - Galles, Scozia - Irlanda Domenica 15 Marzo: Inghilterra - Francia
A LITTLE BIT OF RUGBY:
“Segnare una meta richiede una serie di azioni che in qualunque altro contesto procurerebbe ai protagonisti una condanna a quindici anni di galera.” February 26 COORDINAMENTO POLITICHE GIOVANILI ROSETO DEGLI ABRUZZI - "GIOVENTU' ROSETANA - PATTO GENERAZIONALE"COORDINAMENTO DELLE POLITICHE GIOVANILI
Roseto degli Abruzzi STATUTO Art. 1 Preambolo Si è costituito a Roseto degli Abruzzi il Coordinamento delle Politiche Giovanili per promuovere la partecipazione giovanile alla vita sociale, politica e culturale della città, ufficialmente riconosciuta dall’art. ___ del Regolamento Comunale. Il Coordinamento è una libera associazione, laica, apartitica e priva di ogni forma di gestione corporativa. Nel pieno rispetto della legislazione comunale, provinciale, regionale e comunitaria. Non viene perseguita alcuna attività di lucro. L’adesione al Coordinamento è libera, gratuita, aperta ai giovani residenti nel Comune di Roseto degli Abruzzi di età compresa fra i 16 e i 30 anni. Art. 2 Principi ispiratori Il Coordinamento è ispirato ai principi di uguaglianza, solidarietà e democrazia. Senza distinzione di sesso, razza, religione, condizione sociale, opinione personale. Pluralismo e dialogo del civile confronto sono i cardini del suddetto organismo, affinché le idee non restino parole ma prospettive concrete per il futuro. Art. 3 Diritti Ogni membro ha diritto ad essere informato e coinvolto nella vita del Coordinamento. Ha libertà di parola, pensiero, giudizio e di voto. Ciascun membro sarà messo nelle condizioni di poter esercitare in concreto tali diritti. Sarà dovere degli appositi organismi garantire tali diritti. Art. 4 Scopi e finalità 1. La partecipazione alla vita sociale, politica e culturale della città; 2. La promozione del senso di appartenenza alla propria comunità come cittadini attivi; 3. L’instaurazione di un rapporto propositivo e critico con le istituzioni comunali; 4. L’individuazione a la risoluzione delle problematiche giovanili con particolare riguardo alle fasce più deboli; 5. Una forte attenzione alle problematiche giovanili: promozione di iniziative contro il precariato al fine di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro; 6. L’organizzazione di eventi culturali e sportivi che favoriscano la riscoperta delle tradizioni locali; 7. Lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso la promozione di una corretta politica a difesa dell’ambiente; 8. Raccolta e diffusione di informazioni nei settori d’interesse giovanile con ricerche autonome o a mezzo delle strutture amministrative comunali. Art. 5 Organi del coordinamento - Assemblea Generale - Consiglio Direttivo - Coordinatore - Tesoreria - Collegio dei Probiviri REGOLAMENTO Art. 1 “Assemblea Generale” È costituita da tutte/i le/gli iscritte/i al Coordinamento delle Politiche Giovanili (a norma dell’Art. 1 dello Statuto, comma 3). L’Assemblea delinea i principi organizzativi e programmatici per un efficace raggiungimento degli scopi e delle finalità previste dallo Statuto. Sono compiti dell’assemblea: - eleggere al suo interno il Consiglio Direttivo; - approvare a fine anno in bilancio consuntivo presentato dal Consiglio Direttivo; - nella prima seduta fissare le linee di indirizzo per il perseguimento degli obiettivi istituzionali e affidare la traduzione operativa al Consiglio Direttivo; - verificare la piena aderenza ai compiti istituzionali ed agli indirizzi fissati, attraverso la possibilità di chiedere la modifica e/o la revoca dell’atto; - in seduta straordinaria può proporre e votare mozioni, iniziative, proposte, necessarie ed urgenti, in relazione al perseguimento degli obiettivi istituzionali; - ha potere di sfiducia del singolo o dell’intero Consiglio Direttivo, causa inadempimento dei doveri imposti dallo Statuto-Regolamento e dai programmi e atti prefissati; - ha potere di modificare lo Statuto con voto favorevole dei 3/4 degli aventi diritto; - ha potere di modificare il Regolamento con voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto; L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno due volte l’anno, su convocazione del Consiglio Direttivo. L’Assemblea straordinaria viene convocata dal Consiglio Direttivo su richiesta di 1/5 degli aventi diritto. L’Assemblea straordinaria viene convocata per: - proposta e votazione di mozioni, iniziative, proposte varie ed eventuali; - modifica e/o revoca degli atti; - sfiducia del singolo o dell’intero Consiglio Direttivo. I lavori dell’Assemblea sono diretti dal Coordinatore. Al segretario del Consiglio Direttivo compete la funzione di segretario dell’Assemblea, incaricato di redigere i verbali delle riunioni. L’Assemblea viene introdotta dalla lettura del verbale della seduta precedente, per l’approvazione, seguita da una relazione presentata dal Coordinatore. Al termine di ogni riunione l’Assemblea può proporre argomenti da inserire nell’ordine del giorno della seduta successiva Su richiesta del Consiglio Direttivo possono partecipare i componenti della Giunta Municipale e del Consiglio Comunale, senza diritto di voto. Art. 2 “Consiglio Direttivo” Il Consiglio Direttivo è organo esecutivo degli indirizzi dell’Assemblea nel rispetto degli scopi e delle finalità dello Statuto. Il Consiglio è composto da 9 membri appartenenti al Coordinamento ed eletti dall’Assemblea. Il suo mandato ha la durata di due anni e i componenti sono rieleggibili una sola volta. Sono incandidabili nel Consiglio Direttivo: segretari, presidenti, coordinatori, portavoce, referenti di partiti politici e dei loro gruppi giovanili comunali, provinciali e regionali; consiglieri comunali, provinciali e regionali; componenti di commissioni consiliari di ogni grado e ordine; membri di enti strumentali di ogni grado e ordine. Con lo scopo di limitare l’influenza di partiti politici ed amministratori ad ogni evento, affinché l’adesione dei giovani rosetani sia più consistente possibile. Sono compiti del Consiglio Direttivo: - proporre e deliberare su iniziative e attività nella prima Assemblea ordinaria dell’anno; - in casi straordinari ed imprevisti attuare, con voto unanime, iniziative volte a soddisfare tali esigenze. In caso di voto non unanime del Consiglio Direttivo, l’approvazione di risoluzioni straordinarie sarà proposta e votata in Assemblea; - possibilità di nominare un gruppo di lavoro in seno all’Assemblea. Il responsabile di tale gruppo è membro del Consiglio Direttivo nominato dallo stesso; - nominare al proprio interno il Coordinatore, il Vice Coordinatore, il segretario; - attribuire a ciascun o più membri del Consiglio Direttivo la responsabilità di un determinato settore di attività; - convocare l’Assemblea per l’approvazione del bilancio e indire le elezioni per il suo rinnovo; - 1/3 (3) dei membri del Consiglio Direttivo può richiedere la convocazione del Consiglio stesso in seduta straordinaria. L’elezione del Consiglio Direttivo avviene con il seguente metodo: presentazione di liste che abbiano un minimo di due candidati e un massimo di nove; si vota esprimendo una preferenza sulla lista, fino a due preferenze ai candidati della stessa. Il voto disgiunto invalida la scheda. Ogni lista presenta un proprio programma. La composizione delle liste deve rispettare la seguente tabella, assicurando la presenza di entrambi i sessi: per 2 e 3 candidati non è obbligatorio assicurare la presenza di entrambi i sessi, su 4 sesso prevalente - 1 presenza sesso minoritario, su 5 – 2, su 6 – 2, su 7 – 3, su 8 – 3, su 9 – 4. L’assegnazione dei 9 seggi avviene mediante il sistema proporzionale e il metodo d’hont. Un membro del Consiglio Direttivo decade in caso di 3 assenze, in un anno, non comunicate entro 24 ore prima al Coordinatore, al Vice Coordinatore o al Segretario, tramite fax e/o e-mail. Un membro del Consiglio Direttivo decade se matura 14 assenze, comunicate e non, in un mandato. In una di queste eventualità, al decaduto succede il primo dei non eletti della lista dello stesso. In caso di esaurimento dei membri della lista del decaduto subentra il primo dei non eletti in scala generale. In caso di parità di voti, la sostituzione avviene con il più anziano di età. Lo stesso metodo di integrazione si usa in caso di dimissioni. Art. 3 “Coordinatore” Il Coordinatore rappresenta il Coordinamento delle Politiche Giovanili dinanzi alla città, ai giovani e alle Istituzioni. Ha le seguenti funzioni: - convoca e coordina l’Assemblea Generale su richiesta del Consiglio Direttivo; - convoca e coordina il Consiglio Direttivo in accordo con il Consiglio stesso; - indice le elezioni per il rinnovo dei membri del Consiglio Direttivo; - promuove un rapporto di collaborazione attiva con il Consiglio Comunale e con l’Amministrazione Comunale; - assicura l’esecutività delle deliberazioni adottate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo; - supervisiona l’attività di eventuali gruppi di lavoro in collaborazione con il Consiglio Direttivo; - relaziona alle Istituzioni su pareri richiesti dal Coordinamento, sulle attività proprie del Coordinamento e su ogni altro fatto concernente le politiche giovanili. In caso di impedimento o assenza il Coordinatore è sostituito dal Vice Coordinatore, che comunque lo affianca e lo coadiuva nello svolgimento del suo ruolo istituzionale. Il Coordinatore e il Vice Coordinatore dovranno al momento delle elezioni essere maggiorenni. Il Coordinatore viene eletto dal Consiglio Direttivo con la maggioranza assoluta. Il suo mandato ha la durata di due anni; può essere rieletto una sola volta. Il Vice Coordinatore in caso di più candidature alla presidenza del Coordinamento è il primo dei non eletti. In caso di candidatura unica, sarà eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta. Il segretario ha il compito di redigere i verbali delle riunioni e gestire e coordinare l’amministrazione d’ufficio. Il segretario viene nominato dal Coordinatore. Art. 4 “Tesoreria” Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo, scelto tra un Ragioniere o Dottore Commerciale regolarmente iscritto al relativo albo. Il Tesoriere gestisce le risorse interne del Coordinamento delle Politiche Giovanili e mantiene contatti con la Tesoreria Comunale per eventuali finanziamenti, per aggiornamenti sulla situazione finanziaria del Coordinamento e sui bilanci di inizio e fine anno. Art. 5 “Collegio dei Probiviri” Il Consiglio Direttivo nomina il Collegio dei Probiviri, composto da 3 membri. Il Collegio dei Probiviri ha il compito di controllare il coretto funzionamento del Consiglio Direttivo e comunicare all’Assemblea le eventuali violazioni dello Statuto-Regolamento, gli eventuali abusi dell’addetto alla Tesoreria, comportamenti scorretti, non conformi agli scopi, finalità e interessi del Coordinamento delle Politiche Giovanili. Art. 6 “Disposizioni transitorie e finali” Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia alle normative e disposizioni vigenti in materia, in quanto applicabili e compatibili con la natura del presente atto, ed in particolare allo Statuto del Consiglio Comunale e della normativa vigente. REGOLAMENTO ELETTORALE ELEZIONI COORDINAMENTO POLITICHE GIOVANILI DEL COMUNE DI ROSETO DEGLI ABRUZZI -Le elezioni del Coordinamento delle Politiche Giovanili del Comune di Roseto degli Abruzzi si terranno domenica 8 marzo 2009. Le operazioni di voto si terranno presso il salone della Villa Comunale, il seggio sarà aperto dalle ore 10,00 fino alle 22,00. Hanno diritto di voto tutti i cittadini residenti nel Comune di Roseto degli Abruzzi di età compresa fra i 16 anni compiuti e 30 anni compiuti. Il personale presente al seggio è composto dal presidente, due scrutatori e un rappresentante per ogni lista (unici esterni a godere del diritto di parola). I manifesti con la composizione delle liste sono affissi presso l’Albo Pretorio del Comune e presso i locali del seggio. Le operazioni di spoglio cominceranno alle ore 22,05. MODALITA’ DI VOTAZIONE: -La preferenza si esprime : -apponendo la croce sul simbolo della lista (In tal modo il voto verrà assegnata alla sola lista. -Apponendo croce sulla lista e indicando fino a due preferenze (solo cognome o sopranome registrato nella lista )si assegna il voto alla lista ed ad i candidati scelti. -Voto disgiunto è da considerare voto nullo -Indicando solo la preferenza il voto viene attribuito al candidato e in automatico anche alla Lista di riferimento. -In caso di segni che non esprimono alcuna intenzionalità di voto ,la scheda è nulla. -Le schede saranno vidimate MODALITA’ DI SPOGLIO: - Candidati non possono entrare oltre il portone della villa se non per votare. - In caso di assegnazione di voto dubbia ,segnalata dai rappresentanti di lista,decidono i membri del seggio a maggioranza. - Le decisioni prese in commissione dai membri del seggio nonn possono essere soggette a ricorso. MODALITA’ DI ELEZIONE - Metodo D’Hont MODALITA’ DI PRESENTAZIONE LISTA -Composizione liste –> rimando Statuto \Regolamento -Le liste dovranno essere presentate dal 26\01\2009 al 23\02\2009 entro le ore 12.00 Con lettera da protocollare in comune presso l’ufficio U.R.P. indirizzandola all’assessore per le politiche giovanili Dott Sabatino Di Girolamo, indicando nomi dei componenti e dati anagrafici,Nome della lista e programma. CAMPAGNA INFORMATIVA DI LISTA -La campagna informativa si apre il 23\1\2009 e si chiude il 6\03\2009 -Dibattito pubblico fra i candidati delle varie liste. GIOVENTU' ROSETANA PATTO GENERAZIONALE
IL NOSTRO PROGRAMMA:
Programma lista “Gioventù Rosetana-Patto Generazionale”
Le elezioni dell’otto marzo prossimo rappresentano un momento importantissimo per i giovani della nostra città, decidere la composizione del consiglio direttivo dell’unico organo ufficiale di rappresentanza giovanile del Comune di Roseto degli Abruzzi rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo non solo di Roseto, ma soprattutto del senso civico, democratico e di appartenenza dei giovani rosetani. Noi della lista “Gioventù Rosetana-Patto Generazionale” ci impegneremo per dare piena attuazione agli scopi e alle finalità del coordinamento e daremo grande importanza a quattro importantissimi temi: rapporti con le istituzioni, cultura, lavoro e sport. 1) RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI E’ nostra intenzione instaurare un rapporto costruttivo con l’amministrazione per dare al coordinamento grande forza propositiva e dove necessario operare delle critiche al fine di tutelare i diritti e gli interessi dei giovani rosetani. 2) CULTURA Difendere il diritto dei giovani di fare cultura gratuitamente.Riteniamo che una città sia quanto più viva e si caratterizzi per un fermento culturale quanto più questa ospiti manifestazioni culturali organizzate non solo dall’ente pubblico ma soprattutto in maniera spontanea dai cittadini o dalle associazioni. E’ necessario preservare la vivacità culturale, ancor di più se sono i giovani a fare cultura. Proponiamo l’istituzione dell’albo “Giovani & Cultura” per tutti quei ragazzi e quelle ragazze fino ai 35 anni impegnati con la musica, il teatro e l’organizzazione di eventi culturali tramite associazioni e non. L’iscrizione all’albo comporterebbe l’utilizzazione gratuita o a prezzo agevolato, rispetto alle vigenti tariffe previste, delle strutture comunali (Villa Comunale, Palazzo del Mare, Salone di Montepagano). 3) LAVORO In questo periodo di crisi economica parlare di salvaguardia dell’occupazione, in particolar modo di quella giovanile, e proporre soluzioni attuabili a livello comunale è sicuramente arduo ma le istituzioni di ogni grado e ordine hanno il dovere di affrontare i problemi anche più duri per provare a risolverli. Da ciò non è esente il coordinamento delle politiche giovanili. La progettualità che intendiamo sviluppare è quella legata alle risorse che spesso vengono stanziate proprio per l’occupazione giovanile: nostro impegno sarà di monitorare tutte quelle possibilità ( bandi per progetti, concorsi, tirocini,ecc…) che vengono offerte e elaborare in una “commissione lavoro” piani per i progetti da presentare in collaborazione con le istituzioni o comunque comunicare in maniera efficace quelle che sono le opportunità anche in collaborazione con il centro per l’impiego. 4) SPORT La nostra è una città di antica tradizione cestistica ma nella quale alla pratica della pallacanestro si sono affiancate discipline come il calcio, il pattinaggio, la pallavolo, il nuoto, il tennis, il pugilato, l’atletica,ecc…Il panorama sportivo rosetano è pieno di società che hanno una funzione importantissima: accompagnare nella crescita fisica e comportamentale i giovani. Vi sono altresì tantissime persone che necessitano dell’accesso alle strutture senza il tramite delle società sportive, ad es. la pratica della pallacanestro nelle palestre delle scuole cittadine. Qui però il costo elevato non permette a tutti di avervi accesso. Proponiamo perciò l’istituzione dell’albo “Giovani & Sport” per consentire ai giovani fino ai 35 anni registrati, riuniti in società, associazioni e non, un accesso agli impianti con tariffe inferiori rispetto a quelle vigenti. VOLA IN ALTO..... VOTA E FAI VOTARE
FRANCESCO DI GIUSEPPE
ORGOGLIOSAMENTE ROSETANI!!!!!!!
![]() February 16 6 nazioni 2009 II GiornataI RISULTATI:
Francia-Scozia 22-13 Parigi - Stade de France Galles-Inghilterra 23-15 Cardiff - Millennium Stadium
Italia-Irlanda 9-38 Roma - Stadio Flaminio
Alla fine arrivano anche i fischi: non sono un diluvio, ma si fanno sentire. E questa "prima volta" è il risvolto amaro di una partita che ha visto gli azzurri di nuovo nettamente sconfitti. Più coraggiosi e determinati di otto giorni prima, più lineari (almeno nel primo tempo, concluso in svantaggio14-9), ma ugualmente sterili, incapaci di costruire qualcosa di buono, al punto che la prima - e forse unica - azione pericolosa è arrivata a un quarto d'ora dal fischio finale. Quaranta minuti accettabili sfociano in una ripresa nella quale gli irlandesi hanno prima consolidato il vantaggio per chiudere con l'ultima accelerata: da 24-9 a 38-9 grazie a due mete negli ultimi quattro minuti. Stando i numeri, è andata addirittura peggio rispetto al 36-11 di Twickenham. Il divario si allarga da 25 a 29 punti, le mete subite restano cinque, ma a Londra ce n'era anche una all'attivo.
STAVOLTA NIENTE: I punti dell'Italia sono venuti tutti dai calci piazzati di McLean. Con i penalty azzurri, al 4' al 15', si era aperto il match. L'Italia - passata indenne attraverso i 10 minuti con l'uomo in meno per la fulminea espulsione temporanea di Masi per un placcaggio pericoloso su Kearney - si mostrata più volitiva e vigorosa, anche grazie al gioco diligente di Griffen. Un mediano di mischia "vero", che sapeva gestire bene le situazioni soprattutto con i calci di spostamento. In avvio di gara gli irlandesi sembravano un po' disorientati di fronte alla pressione di Parisse e compagni. Si intuivano le potenzialità degli ospiti, che però commettevano più di un errore nella trasmissione della palla. Anche la meta di Bowe al 18', trasformata da O' Gara, era frutto di un singolo episodio (palla sfuggita a Canale su passaggio di Griffen e veloce contropiede) e non di una reale superiorità.
Il punto di svolta arrivava alla fine del primo tempo, dopo che McLean aveva trovato il calcio del 9-7. Al 35' le due squadre si trovavano entrambe con un uomo in meno (cartellino giallo prima a O' Gara e poi a Perugini, che poteva evitare il fallo su O' Connell). I verdi si installavano nell'area dei 22 avversari e cominciavano cinque minuti di avanzate e tentativi di sfondamento. La formazione italiana dimostrava attenzione e spirito di sacrificio, respingendo più volte indietro le offensive degli uomini di Declan Kidney, ma cedeva proprio allo scadere. L'azione era arrivata alla diciannovesima (!) fase di gioco quando Ferris trovava un varco radente a un raggruppamento e lanciava Fitzgerald in meta.
Al rientro in campo, l'Irlanda era un'altra squadra e riusciva a tenere costantemente l'iniziativa. Dopo sei minuti arrivava la terza meta, firmata da David Wallace. Tutto nasceva da un bel controllo di capitan O' Driscoll che serviva Heaslip, un gigante capace anche di notevole cambi di passo. Pratichetti evitava in extremis la meta del n. 8, ma l'azione proseguiva fino alla segnatura del suo compagno di reparto.
O' Gara centrava i pali prima sulla trasformazione e su calcio piazzato, poi gli ospiti anestetizzavano la partita, concedendo poco o niente a un'Italia stanca, scoraggiata e priva di fantasia. La punizione era già consistente, ma nel finale le cose andavano ancora peggio: una rimessa laterale veloce giocata sull'asse Fitzgerald-D'Arcy-Fitzgerald e un intercetto di O' Driscoll sul solito tentativo di attacco "telefonato" ci costavano altre due mete. Nelle poche ma sentite parole del presidente federale Giancarlo Dondi sta tutta la gravità della situazione che si è venuta a creare. "E' innegabile che abbiamo fatto passi indietro rispetto all'anno scorso. La sfida con la Scozia a Edimburgo tra due settimane per evitare l'ultimo posto? Speriamo nei miracoli".
PAURA SCOZIA: Sui prossimi avversari il ct dice: "contro la Scozia sarà una partita dura, ma per noi tutte le partite lo sono". Gli fa eco capitan Parisse: "La Scozia è una squadra durissima, non sarà per niente facile". Un ultimo pensiero per il pubblico, che oggi ha fischiato per la prima volta gli azzurri: "Sono gli unici da salvare, ci hanno sempre sostenuto anche quando i nostri risultati in questi anni non sono stati all'altezza".
MATCH IN CIFRE: Italia-Irlanda 9-38 (9-14) nella seconda giornata del Sei Nazioni. ITALIA: Masi, Robertson (20' pt Bacchetti), Canale (6' st Garcia), Mi. Bergamasco, Pratichetti, McLean (32' st Toniolatti), Griffen, Parisse, Ma. Bergamasco, Zanni, Reato (8' st Sole), Dellapè (8' st Del Fava), Castrogiovanni (33' pt Nieto), Ongaro (2' st Festuccia), Perugini (19' st Castrogiovanni). All.: Mallett. IRLANDA: Kearney, Bowe, O'Driscoll, P. Wallace (35' pt Stringer, 1' st D'Arcy), Fitzgerald, O'Gara, O'Leary (32' st Stringer), Heaslip (35' st Murphy), D. Wallace, Ferris (23' st Leamy), O'Connell (36' st ÒKelly), O'Callaghan, Hayes, Flannery (20' st Best), Horan (15' st Court). All.: Kidney. Arbitro: White (Inghilterra). Marcatori: nel pt 4' McLean calcio piazzato, 16' McLean calcio piazzato, 19' Bowe meta, trasformata O'Gara, 24' McLean calcio piazzato, 40' Fitzgerald meta, trasformata Kearney; nel st 6' D. Wallace meta, trasformata O'Gara, 24' O'Gara calcio piazzato, 36' Fitzgerald meta, trasformata O'Gara, 38' O'Driscoll meta, trasformata O'Gara Espulsioni temporanee: 0'46" pt Canale, 31' pt O'Gara, 33' pt Perugini Spettatori: 30.000.
LA CLASSIFICA Irlanda e Galles 4 punti Inghilterra e Francia 2 punti Scozia e Italia 0 punti PROSSIMO TURNO Venerdì 27 febbraio: Francia-Galles Sabato 28 febbraio: Scozia-Italia, Irlanda-Inghilterra
A LITTLE BIT OF RUGBY: Un antico detto irlandese recita che merita il paradiso chi ha giocato in prima linea, perché l'inferno lo ha già avuto in terra. Per la terza e' inutile, perché il meglio della vita lo ha già goduto col rugby. February 09 6 nazioni 2009RBS SIX NATIONS 2009 I GIORNATA (07/02/09 - 08/02/09) I RISULTATI Sabato 7 febbraio 15.00 INGHILTERRA 36-11 ITALIA TwickenhamSabato 7 febbraio 17.00 IRLANDA 30-21 FRANCIA Croke ParkDomenica 8 febbraio 15.00 SCOZIA 13-26 GALLES MurrayfieldEYE ON ITALY: L'Inghilterra ridimensiona con un perentorio 36-11 le speranze azzurre di recitare finalmente un ruolo da protagonista nel torneo delle Sei Nazioni, al decimo tentativo. Sonoramente sconfitti, gli azzurri - seguiti a Londra da settemila tifosi - non sono mai entrati in partita e hanno subito la prima meta dopo appena 1' e 35'' dall'apertura inglese Goode. Alla fine del match, disputato sul mitico suolo di Twickenham, si sono contate 5 mete per gli inglesi e una sola per l'Italia, messa a segno da Mirco Bergamasco a 9' dal termine. PATEMI IN MEDIANA - È fallito miseramente, tra l'altro, l'esperimento di Mauro Bergamasco, la nostra migliore terza linea, reinventato mediano di mischia: l'azzurro ha sbagliato praticamente tutto nel delicato ruolo di «regista» del pacchetto degli avanti ed è stato sostituito dopo un tempo da Toniolatti. La rivoluzione in mediana era stata motivata dal ct azzurro, il sudafricano Nick Mallett, dall'indisponibilità delle prime tre scelte tra i mediani di ruolo, ma non ha portato benefici al gioco azzurro. MALLETT NON CERCA SCUSE - Il ct degli azzurri, nel dopopartita, non ha potuto far altro che commentare amaramente la pessima prova del più anziano dei Bergamasco come numero 9: «Avevo detto prima del match che la responsabilità era mia. Avrei voluto sostituirlo dopo 25 minuti, ma - ha detto Mallett - per rispetto nei suoi confronti l’ho lasciato in campo. Nessuno ama fare queste prove. Ma voglio insistere sul fatto che Mauro ha il sostegno di tutto il gruppo». E con l’ingresso nella ripresa di Giulio Toniolatti, Bergamasco è rimasto negli spogliatoi: «Nell’intervallo era troppo deluso, e mi sono detto che era meglio per la squadra lasciare in campo i due terza linea titolari», ha spiegato Mallett. LA PARTITA - Mauro ha cominciato malissimo la sua partita da mediano di mischia entrando come un flanker in una ruck e facendosi rubare palla dagli inglesi, che vanno subito in meta con Goode grazie alla successiva touche sbagliata dagli azzurri (una costante imbarazzante per tutto il match). Al 18’ altra dormita azzurra in ruck, palla che schizza fuori dal raggruppamento, Ellis è il più sveglio, raccoglie l’ovale e vola in tuffo a schiacciare. Al 29’ con l’Italia in attacco Mauro Bergamasco con una trasmissione completamente fuori misura per Gonzalo Garcia regala di nuovo palla agli inglesi che vanno in meta per la terza volta con Flutey, in mezzo ai pali. Al 34’ l’Italia accorcia con un piazzato di McLean (entrato al posto dell’infortunato Marcato), ma al 36’ Goode risponde portando gli inglesi sul 22-3. Al 37’ James Haskell sgambetta volontariamente Gonzalo Canale e si guadagna un cartellino giallo e l’espulsione temporanea di 10’. Al 39’ azzurri ancora a segno con McLean dalla piazzola. Al 1’ di recupero altro piazzato per gli azzurri, ma McLean centra il palo e si va all’intervallo sul 22-6 per i padroni di casa. Il ct Nick Mallett nell’intervallo decide che l’esperimento Berga-Mauro numero 9 può chiudersi e manda in campo al suo posto il quasi esordiente Giulio Toniolatti (solo una ventina di minuti in azzurro in novembre contro l’Australia). Al 55’ l’Italia perde palla in attacco ed incassa la quarta meta, la seconda di Ellis (trasformata da Goode). Al 62’ gli azzurri, in leggera ripresa, potrebbero andare in meta, ma Alessandro Zanni stoppando un avversario nei 22 offensivi commette un in avanti che pregiudica la corsa di Matteo Pratichetti (appena entrato al posto di Garcia) verso la segnatura. Al 64’ inglesi di nuovo in inferiorità numerica per il giallo a Shane Geraghty per un placcaggio pericoloso su McLean. E al 72’ gli azzurri riescono a segnare una meta con Mirco Bergamasco (trasformazione sbagliata di McLean). Al 78’ arriva la quinta meta inglese con Marc Cueto alla bandierina di sinistra, trasformata da Goode per il 36-11 finale. BBC SENZA PIETÀ - Pesantissimi anche i commenti sul sito della Bbc. La leggenda del rugby gallese Jonathan Davies, ora "analista" tecnico delle partite, spiega che «la prova nel primo tempo di ieri di Mauro Bergamasco è stata la peggiore nelle ultime decadi da parte di un giocatore internazionale di rugby». Ma non tutte le colpe sono del n° 9 azzurro, e infatti, sempre sul sito della Bbc, l'esperto di palla ovale Ben Dirs scrive dei «folli esperimenti di Nick Mallett». «Nel 1962 - ha ricordato sul sito dell'emittente - lo psichiatra Louis Jolyon West ed i suoi colleghi dell'Università dell'Oklahoma iniettarono 297 milligrammi di LSD ad un elefante chiamato Tusko, solo per vedere cosa sarebbe successo. Cinque minuti dopo l'animale, scosso da un attacco epilettico, ebbe un collasso e crollò a terra sul fianco destro. Mi sono ricordato di questa storia ieri, quando ho visto giocare Mauro Bergamasco da mediano di mischia. Così come non bisogna essere un laureato in psichiatria per capire che se inietti droga a un elefante non gli fai certo un favore, allo stesso modo non bisogna essere un grande tecnico di rugby per capire che la mossa di Bergamasco in quel ruolo si sarebbe rivelata un disastro. Infatti dopo nemmeno due minuti l'Inghilterra era già andata in meta. Avrei voluto scendere in campo e dare un abbraccio a Bergamasco per incoraggiarlo». MATCH IN CIFRE: INGHILTERRA 36 - 11 ITALIA (22-6) Inghilerra: D. Armitage; Sackey, Noon, Flutey (20' st Geraghty), Cueto; Goode (33' st Tait), Ellis (20' st Foden); Easter, S.Armitage (15' st Worsley), Haskell; Kennedy (25'st Croft), Borthwick; Vickery, Mears (15' st Hartley), Sheridan (20' st White). All.: Martin Johnson. Italia: Masi; Robertson, Canale, Garcia (15' st Pratichetti), Mirco Bergamasco; Marcato (28' pt McLean), Mauro Bergamasco (1' st Toniolatti); Parisse, Zanni, Sole; Bortolami (15' st Reato), Dellapè (36'st Montauriol); Castrogiovanni (27' st Perugini), Ongaro (15'st Festuccia), Perugini (19' st Nieto). All.: .Nick Mallett. Arbitro: Mark Lawrence (Sudafrica) Marcatori: nel pt 2' Goode meta, trasformata Goode; 18' Ellis meta; 22' Flutey meta, trasformata Goode; 34' McLean calcio piazzato; 35' Goode calcio piazzato; 39' McLean calcio piazzato; nel st 14' Ellis meta, trasformata Goode; 32' Mirco Bergamasco meta; 38' Cueto meta, trasformata Goode. Note: cartellini gialli al 37' pt per Haskell e al 23' st per Geraghty; 20' pt sostituzione temporanea di Bortolami con Reato; Spettatori: 80.000 ..e domenica al Flaminio (io ci sarò.. Curva Nord!) contro l'Irlanda, scontato il cambio al 9 ritroveremo quasi sicuramente Griffen convocato oggi per il raduno alla Borghesiana
A LITTLE BIT OF RUGBY... Se fossi Dio... rimanderei indietro quelli che non hanno mai giocato a rugby. Gli direi: ragazzi non sapete cosa vi siete persi, tornate giù' e riprovate, la prossima volta sarete piu' fortunati. dedicata a tutti quelli che vogliono fare del "rugby" una mera macchina da ascolti soldi e vetrine.. sappiate che non è così.. non ci si improvvisa rugbysti e tantomeno "esperti" di rugby! January 11 Chapter XVLII11/01/99 - 11/01/09
<< Benedetto Croce diceva che fino a vent'anni tutti scrivono poesie e che, da quest'età in poi, ci sono due categorie di persone che continuano a scrivere: i poeti e i cretini. Allora, io mi sono rifugiato prudentemente nella canzone che, in quanto forma d'arte mista, mi consente scappatoie non indifferenti, là dove manca l'esuberanza creativa. >> Fabrizio De Andrè
..si rincorrono sui giornali, nelle tv anche dove meno te lo aspetti... e ogni volta che vi è una ricorrenza di un più o meno famoso, più o meno bravo cantautore (non cantante GRAZIE) spuntano come funghi dei.. più o meno amici, dei più o meno cultori dei più o meno sottuttoioevoino!
Faber l'ho conosciuto poco prima che morisse... l'ho conosciuto in modo VERO solo pochissimo tempo fà...
« Mia madre mi disse non devi giocare con gli zingari nel bosco... »
..è risaputo che a lui.. io preferisco di gran lunga Battisti.. però quella sera.. di dieci anni fà... la ricordo ancora.. era strano alle 23.00 più o meno.. ancora nn andavo a dormire (facevo la IV o V elementare.. orario MASSIMO 22.00 altri tempi!!) ero tra i miei genitori sul divano.. e... <<mia madre mi disse... è morto De Andrè un cantante che piaceva molto a me e tuo padre>>
è uno dei 3 cantautori che mi ha lasciato una canzone da "riascoltare" ...non la sua canzone più bella.. neanche la più brutta.. quella forse che si porta più immagini e foto nella mia testa... il pescatore...
(l'immagine l'ho editata in 5 minuti forse l'accostamento di colori è azzardato... ma.. a me piaceva così..)
...all'ombra dell'ultimo sole s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso...
January 08 5000 visite!December 16 Chapter XLVIL PARTITO DEI BALOCCHI... CI RISIAMO!
IL PD ABRUZZESE HA DECISO DI CAMBIARE SEDE: DA DOMANI TUTTI AL SUPERCARCERE DI SULMONA.. E FUORI DAI COGLIONI! PER CHI NON SAPESSE NULLA: D'ALFONSO AI DOMICILIARI Dopo l'arresto dell'ex governatore Pd Del Turco, le manette sono scattate anche per D'Alfonso, che ora si trova agli arresti domiciliari. Il provvedimento del gip De Ninis era stato richiesto dal pm Gennaro Varone. Assieme a D'Alfonso sono state arrestate altre due persone: l'imprenditore dei servizi cimiteriali di Pescara De Cesaris e l'ex braccio destro del sindaco, Guido Dezio. L'inchiesta riguarda la gestione dei servizi cimiteriali. D'Alfonso - secondo fonti della Procura - si è era dimesso nei giorni scorsi, ma avrebbe annunciato ufficialmente la sua decisione solo stamattina. Voci sull'arresto del sindaco di Pescara si erano rincorse per tutta la giornata. La Procura di Pescara avrebbe accertato movimenti di denaro tra l'imprenditore De Cesaris e l'ex collaboratore del sindaco D'Alfonso, Guido Dezio. A Dezio sarebbero stati trovati elenchi di passaggio di denaro da parte della ditta di De Cesaris nel corso di un'ulteriore perquisizione nella sua abitazione. Secondo la Procura sarebbero stati poi riscontrati movimenti di denaro. Nel colloquio della scorsa settimana con il pm Varone D'Alfonso si sarebbe difeso dicendo di non sapere nulla di questi movimenti, e avrebbe anche confermato al giudice le sue dimissioni - da sindaco e da segretario regionale del Pd - ma l'atto non è stato sufficiente a impedire al Gip De Ninis di emettere il provvedimento restrittivo. Dezio, dirigente dell'ufficio appalti e patrimonio del Comune, era stato già arrestato nel maggio scorso con l'accusa di concussione e tentata concussione. Secondo l'accusa avrebbe chiesto denaro alle imprese verso le quali aveva potere di proroga nei contratti di appalto. Al sindaco di Pescara era già stato notificato più di un avviso di garanzia nell'ambito di diversi filoni di indagini. Il 5 gennaio 2008 fu interrogato in Procura per quattro ore e il verbale venne secretato. All'epoca fu il costruttore Aldo Primavera a denunciare presunti abusi e favoritismi nei confronti dei «soliti» imprenditori. Disse di aver pagato per anni tutti «ma qui non si sblocca nulla» fornendo alla Squadra Mobile anche una «prova» contro l'attuale amministrazione: un «fondaco» a uso gratuito la cui piena disponibilità era all'ex segretario particolare del sindaco, Dezio. Il primo cittadino, ma anche i suoi familiari, furono sottoposti ad accertamenti bancari e patrimoniali. D'Alfonso, nell'ambito di un'altra inchiesta, è anche accusato di abuso patrimoniale proprio per l'assunzione in Comune di Guido Dezio a un livello superiore. A Luciano D'Alfonso, Guido Dezio e Massimo De Cesaris la Procura di Pescara contesta i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla concussione, truffa, falso e peculato.
ECCO IL PROSSIMO CANDIDATO DEL PD: ..il mio genio nn ha mai fine! November 27 Chapter XLIVNovember 05 Chapter XLIIIvoce fuori coro, nn mi interessa Gelmini, Governo.... andassero tutti a farsi fottere...
ATTENZIONE! questa pagina và assunta a stomaco pieno... CONTIENE VIRUS VERITA'
...Occupazioni, autogestioni, scioperi, lezioni all'aperto...
E LA GELMINI DI QUA'... LA GELMINI DI LA'.. LA GELMINI CI CIUCCIA ecc...
Stranamente.. la cosa che balza subito agli occhi di un osservatore attento è questa: NESSUNA VOCE CONTROVENTO, e i primi "indaffarati" a organizzare queste forme di protesta sono... guarda te che strano... i PROF?!?! LE OMBRE DEL PASSATO Rivedevo un paio di giorni fà un libricino poche pagine 54 - 55, pieno di grafici e tabelle, regalatomi in occasione del meeting Nazionale dei Presidenti delle CPS, in questo libricino sono contenuti i dati PISA - OECD (programme for international Student Assessmeant - monitor knowledge and skills in the new millenium) quindi dati oggettivi, fuori da manipolazioni e quantaltro.. l'Italia figurava agli ultimi posti per COMPETENZE dei professori, Beni di Letteratura posseduti a casa, e USARE PROVE SU DATI SCIENTIFICI... ecc In poche parole ci troviamo di nuovo lì.. ennesimo cambiamento per la scuola... ma questa volta CAMBIARE non tocca agli studenti... riguarda qualcun'altro.. và ad intaccare quel bel posto statale tranquillo che nessuno mi leva.. quello che.. anche se non faccio niente a fine mese mi pagano.. quello che <<basta qualcuno che mi dia una mano e sono dentro>>... FINE DELLA RICREAZIONE Eh già! I proffffs da come dicono i dati PISA-OECD sono i peggio selezionati, i più ideologizzati, non formano non educano... e sono quelli in maggior numero in europa... e allora.. ben vengano i tagli... però che strano.. Prodi ne aveva fatti 13.200 e nessuno si è lamentato... deve esserci qualcos'altro ancora... Vediamo... Ah ecco.. sparisce anche l'ufficio di collocamento della scuola... spariscono le GRADUATORIE da adesso in poi il Prof verrà scelto da un Istituto in base al suo Curriculum di studi alle PROPRIE CONOSCENZE... non grazie alle conoscenze di QUALCUNO! Non è l’ennesima riforma del sistema di istruzione, ma solo una riorganizzazione che mira a fare di ogni istituto una realtà indipendente sia pur all’interno di un sistema nazionale, sull’esempio dell’Inghilterra, della Svezia ma - soprattutto - della scuola che secondo l’Ocse funziona meglio al mondo, quella della Finlandia. vedendo il DL Gelmini qualcosa si salva qualcosa è da rivedere... ripercorro solo i 3 punti fondamentali: -MAESTRO UNICO: i dati OECD sono chiari in tutta Europa c'è il maestro unico, anche se a me preoccupa.. pensate ad una classe di oggi... se un maestro è incapace gli alunni saranno incapaci in una materia..ma se ci fosse un maestro unico incapace.. ci saranno bambini incapaci.. e senza colpe al riguardo... quindi MASSIMA ATTENZIONE, MASSIMA SERIETA' NEL VALUTARE INSEGNANTI UNICI - CARO LIRI: questa almeno l'ha azzeccata.. testo obbligatorio per 5 anni.. così che il libro si possa rivendere oppure girare di figlio in figlio.. RISPARMIO... questo però non và bene guarda caso ai proooofs che nel 90% dei casi adottano sempre, continuamente nuove edizioni (sempre uguali alle precedenti) perchè una èpercentuale delle vendite dei libri và al profffs che lo adotta - VOTO CONDOTTA: anche qui è pericoloso esprimere un giudizio.. può essere un arma a doppio tagli nelle mani del prf che nel caso sia IDEOLOGIZZATO (destra sinistra che sia..) potrebbe usare questo mezzo come ricatto... ecc...
QUELLO CHE PREOCCUPA ..sono invece i tagli alle università.. e qui anch'io TOOOH che straaano.. per alcune cose sono contrario alla legge133 che NON HA NULLA A CHE FARE con il DL Gelmini ma è una Finanziaria (tempo de crisi!)..
Per trovare i soldi da destinare alle università è facile: TAGLIARE gli stipendi dei PARLAMENTARI, sarebbe un gesto DOVUTO REGOLAMENTARE i fondi che si danno alle università.. quindi TOGLIERE I PRIVILEGI AI BARONI ROSSI, a quei prof 68enni, 68ottardi, 68 lo lasciassero morire... e farne buon uso alcuni esempi di sprechi di fondi x le università a Teramo: - Sala del Rettore da 450000 € ogni poltrona costa più di 5000€... - Statue per il cortile da 150.000€ l'una... - 50.000€ l'anno per servizi ausiliari... e taaanti taaaanti sprechi!!!!
Scioperi, occupazioni, servono a pochissimo si è solo STRUMENTO PER CHI NON VUOLE RINUCIARE AI PORCI COMODI SUOI .. la realtà è questa c'è una CASTA che nn vuole rinunciare ai privilegi acquisiti da tempo... la vera protesta da attuare.. ROSSI NERI BIANCHI BLU CHE SIANO è questa... essere uniti.. fare un solo coro che dica "vogliamo studiare" e non perdere tempo, vogliamo un futuro.. un lavoro..
QUESTA E' LA VERA RIVOLTA
![]() October 28 Chapter XLIIVita Mia - zetazeroalfa
Ti Ricordi L'Altra Sera Quando, Abbiam Parlato? Mi Hai Detto Scusa Caro Il Nostro Amore è Ormai Finito! Il Tempo Di Tirare Su Le Braghe E Son Partito, Con In Tasca Soltanto Il Tuo Bellissimo Sorriso Oh Oh Oh Oh! E Mi Son Reso Conto Che Questa Vita Mia Vola Via! In Un Altra Sera Passata In Birreria! E Mi Son Reso Conto Che Questa Vita Mia Vola Via! In Un Altra Notte Piena Di Polizia!!
E Adesso A Me Cosa Mi Resta? Il Tuo Ricordo, Tanti Amici E Una Sbornia Nella Testa!! Forse è Meglio Per Te, Ma Forse è Megio Anche Per Me!l Ma Cosa Vuoi Che Io Ti Dica? Lo Sai La Vita Gira E Va! Ma Se Era Vero Amore, Ci Rivedremo Qua!! E Mi Son Reso Conto Che, Questa Vita Mia Vola Via! In Un Altra Sera Passata In Birreria! E mi Son Reso Conto Che, Questa Vita Mia Vola Via! In Un Altra Notte Piena Di Polizia!! Sono Disperato! Sono Disturbato! Sono Devastato! Sono Disumanizzato! ..Sono Così.. E Mi Son Reso Conto Che, Questa Vita Mia Vola Via! In Un Altra Sera Passata In Birreria! E mi Son Reso Conto Che, Questa Vita Mia Vola Via! In Un Altra Notte Piena Di Polizia!!
October 06 Chapter XLI
... et voilà!!! Ottobre... Università... posso parlare di questo??? naaaahhh.... ...per "sbaglio" accendo la Tv (escluse le partite di champions e i simpson nn ci sono validi motivi per farlo) e toh... la solita storia.. gente che fà a "mazzate" per restare su un isola senz'acquae senza cibo,gente che è in lacrime o dice stronzate... "confessarsi" come se non si può fare a meno di farlo davanti a una telecamera... rinizierà anche Padre Spio.. o grande fratello che sia... rinizierà pure il marito di Costanzo... rinizierà anche il... chi volete eliminare ..ehhh bello essere onnipotenti col telecomando.... sarebbe figo.. mah.. quello mi st sulle balle.. quasi quasi organizzo un televoto e lo elimino.. ..e poi non siamo capaci di chiederci perchè siamo li davanti... come fessi... e poi... ciliegina sulla torta... rivedi la solita Mamma di Isernia, che si rivolge alla sua figlia sfigata dicendole: "FIGLIA SONO ORGOGLIOSISSIMA DI TE, CHE SCCTAI LASSU' IN TELEVIZZIONE..." forse davvero ci meritiamo questo... nel frattempo.. RISPENGO LA TV!!!!!
SPENTA LA TV Siamo tutti un po’ dottori, siamo tutti un po’ velisti, siamo tutti conduttori ed anche un poco musicisti. Siamo tutti un po’ cantanti, siamo tutti cavalieri, siamo esperti di galateo, siamo tutti nati ieri. Siamo tutti un po’ centauri, tutti automobilisti, siamo tutti un po’ fattori, siamo tutti giornalisti. Siamo tutti naufraghi, siamo tutti Rintintin, siamo tutti carabinieri, siamo tutti fermi qui. (Rit) Ma appena spenta la tv non sei più niente di speciale, sei una persona e niente più nella tristezza più totale. Siamo tutti un po’ campioni, siamo tutti milionari, siamo tutti un po’ fratelli, siamo tutti un po’ il domani. Siamo tutti "l’accendiamo?" siamo tutti con la scossa, siamo tutti un po’ Marzullo, fai domanda e dai risposta. Siamo tutti Stranamore, siamo tutti un po’ Sanremo, siamo tutti un po’ Bonolis, siamo il pacco che teniamo, siamo tutti capelloni, siamo tutti già felici, siamo tutti ballerini, siamo tutti un po’ "suoi amici". (Rit) Ma appena spenta la tv non sei più niente di speciale, sei una persona e niente più, nella tristezza più totale. Ma appena spenta la tv ritorni ad essere normale, sei soltanto e solo tu nello sconcerto generale. Siamo tutti sottovoce sotto il sotto-palinsesto, siamo tutti un po’ Costanzo, un po’ Maurizio e un poco Show, siamo tutti un po’ "Elisir" di che male sto morendo? Siamo tutti un po’ "Sentieri", siamo esperti di snowboard. Siamo tutti un po’ monelli, siamo principi sul destriero, siamo tutti un poco uccelli e beviamo con Del Piero. Siamo tutte un po’ veline, siamo tutte intelligenti, siamo tutte più carine, siamo tutte deficienti. (Rit) E appena spenta la tv non c’è più niente da guardare, rimane un po’ di pancia in più e domani a lavorare. Appena spenta la tv ti senti un poco troppo cesso e allora non la spegni più, felice di non essere te stesso.
September 20 Chapter XL vooooolareeeee... ooooohhhhh.... Se si potesse scrivere un libro su come uccidere un azienda, far perdere il lavoro a 18000 persone... beh.. non ci sarebbero dubbi l'autore sarebbe sicuramente Epifani. La Cgil, sindacato socialcomunista, si ribella al salvataggio di Alitalia così come è stato concepito dal governo e dalla cordata di imprenditori privati. E fin qui non c’è nulla di strano e neppure di nuovo. Sarebbe strano e nuovo il contrario giacché i cigiellini sono sempre stati ideologicamente avversi ai “padroni” e al buon senso.Spesso in passato, davanti all’ipotesi di licenziare dieci persone per conservare il posto a cento, hanno detto no preferendo sacrificarle tutte assieme all’azienda, condannata a morte causa organici troppo pesanti.Ciò che stupisce dell’atteggiamento assunto dal ricalcitrante Guglielmo Epifani non è l’attaccamento a modelli politici e sindacali superati, bensì l’incapacità di offrire nella circostanza una soluzione alternativa... I dati salienti di questa tragicommedia dovrebbero balzare agli occhi di tutti, eppure non è così. Perché si assiste, non solo tra le parti in causa ma ovunque, allo scaricabarile. Un gioco dal quale nessuno esce bene - governo, proprietà, opposizioni, sindacati - ma da cui solo gli ultimi escono stritolati. E questo non solo per la straordinaria prova di ridicolo della Cgil che è passata oscillando dal sì al ni al no al ni al no al sì al no come una banderuola ubriaca ma perché è stato dato un segnale inequivocabile, per chi ne avesse avuto ancora bisogno, dell'assoluta impotenza, inconsistenza e mancanza di prospettiva dei sindacati che oggi non hanno alcun ruolo e senso se non quello di succhiare soldi come parassiti. e se non fosse per le migliaia di persone che hanno perso il posto... direi: BEN GLI STA' ![]() Chapter XXXIX...wow.. è andato via anche atreju08! Purtroppo per motivi di lavoro ho partecipato solo agli ultimi 2 giorni (sabato e domenica mattina)... E’ finita. Come molti dei partecipanti, anche Atreju ha preso il volo, è salito su Falkor, il fortunadrago, ed è ritornato a casa sua. Ma resta il ricordo di giorni fantastici, resta un inestricabile groviglio di emozioni, ragionamenti, bevute, tensioni e risate. Atreju 2008 ha retto bene il confronto con le edizioni precedenti e non ha smentito tutti coloro che ormai la definiscono: la più importante manifestazione giovanile d’Italia...
September 02 Atreju 08Dunque, ci siamo! Fra pochi giorni si alzerà il sipario su Atreju
2008 che si svolgerà a Roma dal 10 al 14 settembre, presso il Parco del
Celio, a pochi passi dal Colosseo. Dieci anni fa, quasi per gioco, iniziò questa folle avventura destinata a diventare la più importante manifestazione giovanile d’Italia. Da allora sono cambiate tante cose, ma la voglia di ragionare, stupire e divertirsi è rimasta la stessa. Il decennale di Atreju cade in un momento assai particolare di straordinarie evoluzioni in ogni ambito. Per la prima volta, la festa di Azione Giovani si apre alle altre esperienze politiche destinate a confluire nel Popolo della Libertà. Non solo. All’interno del villaggio avranno diritto di cittadinanza nuove associazioni culturali, sociali e sportive. Insomma, come sempre, Atreju sarà una festa di parte piuttosto che di partito. Che poi è il segreto del suo successo in questo lungo decennio ricco di gioie e sofferenza, di passione e coraggio. Sono ore febbrili queste, in cui cresce oltre all’attesa dei partecipanti anche la curiosità dei giornalisti… Ma come sempre, il programma ufficiale verrà svelato sette giorni prima dell’inizio e sarà visibile sui siti www.atreju.tv e http://www.azionegiovani.org/. Vi basti sapere che nei quattro giorni della Festa, succederà di
tutto: tanta politica, ma anche solidarietà, cultura, sport, musica e
cabaret, le mode del momento, il cibo, il vino, i balli, l’emozione del
ritrovarsi ad un anno di distanza, insieme con l’impazienza di
conoscersi per la prima volta. Nel palinsesto dei dibattiti ci sarà
spazio per tanti temi diversi ed una molteplicità di relatori, tutti di
grande spessore. Chi ha bisogno di un alloggio a prezzi contenuti può contare anche
quest’anno sul campeggio convenzionato con Atreju ed il consueto
servizio navetta messo a disposizione dall’organizzazione. Il costo per
notte è di 25 euro a persona. Non dimenticate che per tutti gli
accreditati il pranzo è gratuito presso l’area ristorante e (novità!) è
libero anche l’accesso alla splendida piscina posta al centro del
villaggio (aperta fino ad un ora prima dell’inizio dei dibattiti). Per il momento, è tutto. Ma è solo l’inizio. A presto. L’organizzazione di Atreju 2008 Francesco Di Giuseppe Responsabile Azione Studentesca Teramo August 18 Chapter XXXVIII |
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